Regione: approvata proposta di legge su registro tumori Lazio, restano perplessità sui fondi investiti

Il consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la proposta di legge, presentata dal Movimento 5 Stelle, che istituisce il Registro tumori della popolazione del Lazio. Un’ottima proposta di legge che consentirà di verificare le incidenze delle malattie neoplastiche, comprendere e studiare le cause sulla loro insorgenza grazie alla codificazione e archiviazione dei dati indispensabili per studi, ricerche, campagne di informazione e prevenzione. Iniziativa molto importante come dimostra l’esperienza maturata nella provincia di Latina che, da trenta anni, è stata infatti la prima nel Lazio ad esserne dotata, rappresenta una eccellenza raccogliendo e fornendo le informazioni necessarie per valutare l’impatto sulla salute delle attività di prevenzione e cura, studiando la casistica, l’incidenza e la mortalità dei tumori in  base ai singoli territori di riferimento, in base all’età, e alle dinamiche socio economiche del territorio. Gli studi correlati ai dati del registro tumori nella provincia di Latina hanno consentito in questi anni di comprendere che, ad esempio, il tumore più frequente in provincia, nel totale di uomini e donne, risulta essere quello del colon-retto, che quello alla mammella è il più diffuso tra le donne e che il tumore della tiroide per incidenza si colloca sul nostro territorio al terzo posto rispetto al sesto a livello italiano. Tutti elementi che hanno e stanno contribuendo a migliorare anche l’azione delle aziende sanitarie per collocare le risorse e offrire ai cittadini i servizi necessari ma anche accrescere la capacità di monitorare la qualità del percorso assistenziale garantendo adeguato supporto al cittadino. La patologia oncologica richiede, infatti, una elevata e complessa integrazione di funzioni di base, preventive, diagnostiche terapeutiche che richiedono sempre di più un piano basato su un patrimonio informativo preciso e costantemente aggiornato. Per queste ragioni, stando la complessità delle procedure necessarie, e già sperimentate per l’istituzione del registro tumori, restano tuttavia confermate le perplessità che abbiamo sollevato in merito all’esiguità delle risorse investite dalla Regione, circa 100 mila euro, per l’istituzione del registro tumori. Siamo certi e ci auguriamo quindi che, data l’importanza del progetto, al più presto Zingaretti proceda all’integrazione delle somme necessarie a rendere attuativa ed efficiente quanto contenuto nella legge.

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