Regione: le assenze costanti di Zingaretti in aula non hanno alibi

E’ inaccettabile ed ingiustificabile l’assenza costante del presidente Zingaretti durante i lavori del consiglio regionale. Ed ancor più inaccettabile sono le giustificazioni che fornisce a mezzo stampa compiendo anche errori macroscopici, dimostrando che non sa neanche quante siano realmente le sedute che questo consiglio ha svolto. Noi che ogni giorno, con responsabilità e soprattutto rispetto per il ruolo che ci è stato affidato dai cittadini, per rappresentare le loro esigenze, per dare loro risposte, per discutere di questioni reali, viviamo l’aula abbiamo visto la sedia del presidente Zingaretti impegnata pochissime volte. Quelle che si contano sul numero di leggi di stabilità e bilancio che questo consiglio ha approvato, cioè tre rispetto alle 176 effettivamente svolte. Poi se ne sono perse le tracce. Questa è la realtà dei fatti ed è inverosimile nonché gravissimo, nei confronti dei cittadini e di noi che siamo qui in loro rappresentanza, dare all’esterno comunicazioni fallaci e non rispondenti al vero. Zingaretti non può dire che è stato presente la metà delle volte che si sono tenute le sedute del consiglio regionale. Non possiamo far passare come se nulla fosse tali affermazioni e per questa ragione abbiamo deciso di abbandonare l’aula. Sull’imbarazzo e sulle falsità una istituzione come questa non può reggersi. Le accuse che in questi giorni l’esponente del Pd, Melilli, ha mosso alla maggioranza regionale trovano in queste assenze conferme che dovrebbero indignare proprio il centrosinistra. E sorprende che nessuno si senta toccato da tali dichiarazioni. Noi a questo gioco non ci stiamo. E’ vergognoso che un presidente della Regione non venga in aula dimostrando con ogni assenza il proprio disinteresse verso le esigenze dei cittadini.

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