Rifiuti, Zingaretti risolva l’emergenza o porteremo l’immondizia sotto la Regione

Rifiuti, il Lazio e la provincia di Latina sono in emergenza. Ma di fronte a questa situazione, come al solito, Zingaretti tace. E’ ancora forte l’eco del presidente della Regione che il giorno del suo insediamento annunciava che un’era era terminata e che il cambiamento sarebbe avvenuto in tempi rapidi e con soluzioni certe. Sui rifiuti aveva assicurato che il nuovo piano sarebbe stato pronto a dicembre 2013. Siamo a giugno 2015 e non abbiamo visto neanche una bozza. Aveva assicurato che la raccolta differenziata sarebbe aumentata e arrivata oltre il 65% previsto per legge. Ad oggi siamo ancora ben al di sotto questa soglia. Aveva detto che le discariche sarebbero state chiuse e che sarebbe iniziato un ciclo virtuoso nella gestione dei rifiuti. Nulla di tutto questo è stato fatto. La realtà è che il Lazio ha oltrepassato la linea rossa e che la provincia di Latina si trova impantanata in una emergenza strutturale. Per evitare l’emergenza in provincia di Latina sono in corso due istruttorie, una relativamente all’impianto di Borgo Montello gestito da Indeco, per un ampliamento di circa 150 mila tonnellate, ed uno di Ecoambiente per circa 400mila tonnellate. Tuttavia queste ipotesi, che potrebbero evitare momentaneamente l’emergenza ma non certo risolverla, non sono in linea con il piano regionale dei rifiuti vigente che non contempla ulteriori abbancamenti negli invasi di Latina. Oggi il nodo sta nell’assenza di risposte e di scelte da parte di Zingaretti che ha innescato un circolo vizioso che ricade solo sulle spalle dei cittadini. L’emergenza dei rifiuti c’è e come tale deve essere affrontata. Quindi il presidente Zingaretti deve smettere di nascondersi, deve metterci la faccia, e convocare un tavolo  regionale a cui possano partecipare tutti gli attori coinvolti nel ciclo dei rifiuti e con loro stabilire quali siano le modalità migliori per risolvere questo problema. Zingaretti deve prendere atto del fatto che le discariche del Lazio non sono più in grado di ricevere i rifiuti e di soddisfare le esigenze dei Comuni. Oggi, infatti, senza entrare nel merito delle procedure, il perdurare dell’ incertezza nel settore dei rifiuti è legata all’ assenza di un piano regionale in grado di dotare i territori degli strumenti adeguati a far fronte all’ emergenza che non può essere affrontata, come accaduto sinora, con l’ apertura di nuove discariche o l’ ampliamento di quelle esistenti. Zingaretti, in tempi rapidi, deve intervenire e attualizzare il piano recependo le istanze dei territori dotandoli della possibilità di chiudere nell’ ambito di produzione il ciclo integrato dei rifiuti. Nei prossimi giorni, se Zingaretti non interverrà subito, utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione perché questa Regione esca dall’immobilismo. I rifiuti non scompaiono sotto un tappeto di parole e di questo passo Zingaretti se li troverà tutti sotto la Pisana.

 

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