Rischio idrogeologico, Refrigeri scappa dal confronto sul caso Ventotene

L’assessore Refrigeri  oggi si è distinto per la rapidità con cui è sfuggito alle proprie responsabilità. Oggi in commissione ambiente l’assessore regionale, convocato in audizione insieme al sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, ha preferito utilizzare la tecnica del coniglio ed ha scelto di eclissarsi, lasciando sola la sua struttura, per non affrontare un tema importantissimo quale la prevenzione del rischio idrogeologico nell’isola di Ventotene. Il sindaco Assenso ha illustrato, tra le altre, la situazione drammatica della strada comunale di Via Calarossano, sovrastante la Grotta dei Passeri. Il mancato ripristino della strada, per la quale non è stato fornito l’esito del collaudo effettuato in settembre, è il simbolo delle quotidiane difficoltà e degli innumerevoli disagi dei cittadini impossibilitati a raggiungere servizi fondamentali quali l’elisuperficie, la stazione di servizio dei carburanti, il cimitero, servizi rilevanti anche ai fini dell’ordine pubblico, e circa 15 abitazioni. Di questo passo il sindaco Assenso, sarà costretto, come lui stesso ha dichiarato, a chiudere l’isola e a consegnare le chiavi di Ventotene al prefetto. Sono mesi che scrive, senza ricevere alcuna risposta, alla Regione Lazio che è stata capace solo di fare promesse prendendo in giro una intera comunità. Siamo stanchi di questa noncuranza e di questa approssimazione. Vogliamo certezze. Vogliamo chiarezza sui tempi degli interventi. Vogliamo conoscere, nel dettaglio, lo stato di attuazione degli interventi previsti dall’Accordo di programma del 2010 per la “Programmazione e finanziamento interventi urgenti per mitigazione rischio idrogeologico” e comprendere quali siano stati realizzati, quali in corso di realizzazione e quali in fase di progettazione. Per la prima volta oggi mi vergogno di essere consigliere regionale soprattutto dopo che ascolto le parole di un sindaco che è stato lasciato solo in trincea al fianco dei cittadini mentre questa Regione resta sorda ad ogni appello, che non dà risposta a nessuno, che fugge di fronte alle difficoltà che ogni giorno i cittadini sono costretti a vivere sulla propria pelle. Non affrontare il rischio idrogeologico, non mettere in atto strategie chiare con programmi di intervento immediato significa giocare con la vita dei cittadini. Evidentemente le tragedie a cui stiamo assistendo in tutta Italia non bastano a fare da sprone a chi come il presidente Zingaretti e l’assessore Refrigeri preferiscono la fuga dalle proprie responsabilità alla risoluzione dei problemi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *