Roma – Latina: bene protocollo di intesa su opera che abbiamo sempre ritenuto indispensabile

Il protocollo di intesa per l’autostrada Roma-Latina, sottoscritto presso la Camera di Commercio di Latina da sedici tra associazioni di categoria ed organizzazioni sindacali, rappresenta l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio, le imprese, i cittadini, ritengano indispensabile la realizzazione di quest’opera. Sono trascorsi tanti, troppi anni e, purtroppo, i cantieri non sono ancora stati aperti. Tutti i passaggi sono stati conclusi. Siamo in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato previsto per il 19 aprile con la speranza che sia l’ultimo passo verso l’apertura dei cantieri.Condivido pienamente quanto espresso dalle associazioni datoriali. Concordo sul fatto che la messa in cantiere di questa opera unitamente alla Cisterna – Valmontone debba essere un obiettivo condiviso, fondato sulla responsabilità, per coloro che avranno l’onore di guidare l’Italia e soprattutto la Regione Lazio dopo il 4 marzo. Responsabilità che in questi anni chi ha guidato la regione Lazio ha accuratamente evitato di assumersi tanto che ogni volta che abbiamo presentato ordini del giorno, emendamenti o interrogazioni a sostegno della realizzazione di quest’opera in consiglio regionale la maggioranza di Zingaretti si è spaccata dimostrando di avere in merito poche idee e tutte confuse. E’ agli atti che la nostra proposta, alla fine approvata dopo una lunga battaglia, di inserire la realizzazione della Roma – Latina tra le opere prioritarie del Lazio abbia letteralmente bloccato i lavori dell’aula per quasi due ore gettando nel caos Pd e alleati. E non rassicura leggere agenzie di Zingaretti che anziché affermare con orgoglio che questa opera si farà perché è necessaria si limita a dire che non si può fare altrimenti perché le somme destinate alla sua messa in opera non possono essere utilizzate per altro. Lottare ed agire senza tentennamenti per recuperare il gap infrastrutturale del Lazio e della provincia di Latina è ben altra cosa. Noi su quest’opera le idee le abbiamo avute sempre chiare, senza ripensamenti. La realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina e della Bretella Cisterna Valmontone non è una opzione deve essere realtà. La Pontina non è più adeguata a sostenere il carico di traffico a cui è sottoposta soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Convinti di questo ci siamo battuti ogni giorno, con tutti i mezzi a disposizione, affinchè questa infrastruttura lasciasse il campo delle ipotesi e diventasse realtà. Continueremo a farlo, al fianco di imprese e cittadini, dopo il 4 marzo, compatti e con quella responsabilità e linearità che cittadini ed imprese chiedono. Linearità e coerenza che Zingaretti non può permettersi considerato che sull’opera pesano come un macigno le parole dei suoi alleati elettorali per voce del responsabile nazionale enti locali di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali, Paolo Cento, che senza tentennamenti ha affermato e mai rinnegato che “il progetto della Roma – Latina è vecchio, obsoleto, inutile e costoso”.

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