Roma – Latina, l’incapacità di Renzi e Zingaretti uccide i cittadini e stacca la provincia di Latina dall’Europa

Il governo Renzi non ha inserito la Roma – Latina tra le 25 opere considerate strategiche. In un colpo solo Renzi ha staccato la spina ad ogni possibilità per le imprese ed i cittadini di avere un collegamento rapido e sicuro con il resto dell’Italia e dell’Europa, ha condannato la provincia di Latina all’isolamento ed ha sconfessato le decisioni assunte dal consiglio regionale del Lazio e dal presidente Zingaretti che solo a dicembre 2014 avevano inserito questa infrastruttura strategica nel documento economico e finanziario del Lazio 2015 – 2017. Rinviare a data da destinarsi la realizzazione di un’opera attesa da oltre trent’anni significa uccidere ogni speranza per oltre 600 mila abitanti di avere un collegamento sicuro con Roma e con l’autostrada del Sole, per migliaia di imprese di vedere concretizzarsi ogni possibilità di sviluppo. Renzi e il centrosinistra con questa decisione dimostrano ancora una volta di fregarsene del Paese, di preferire gli annunci alla concretezza. Il tutto condito da una incapacità del centrosinistra di essere compatto e coeso almeno sulle scelte decisive non solo per il Lazio ma per tutta l’Italia. E al danno si aggiunge la beffa. Non realizzare un’opera arrivata dopo decine di rinvii ad un passo dall’apertura dei cantieri si tradurrà in ulteriori costi per la collettività. Si ripercuoterà negativamente sulle tantissime imprese già strozzate dalla crisi e dall’incompetenza del Governo di centrosinistra di creare gli strumenti per non soccombere. E sul piano politico la marcia indietro di Renzi dimostra come il presidente della Regione Zingaretti non abbia credibilità né peso neanche rispetto ai suoi colleghi di partito. Cancellare la Roma – Latina è una vergogna di cui Renzi e Zingaretti devono farsi carico sino in fondo.

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