Salvaguardare lo sviluppo economico del territorio pontino. Presentato 200 emendamenti al PTPR e riproposto oltre 500 osservazioni dei comuni.

Lunedì 29 luglio approderà in Consiglio la delibera di giunta sul nuovo piano territoriale paesistico regionale. A tal proposito annuncio la presentazione di circa 200 emendamenti alle norme tecniche riguardanti il PTPR e chiederò che vengano prese come riferimento le carte sul suolo più recenti, aggiornate al 2019 e non quelle invece risalenti al 2014.
Il PTPR rappresenta uno strumento prezioso, che richiede la massima attenzione ed analisi per superare una rappresentazione del territorio che risulta vetusta ed ottenuta con strumenti obsoleti. Basti pensare, infatti, che il PTPR ha classificato il territorio regionale in paesaggio naturale, agricolo ed insediativo, utilizzando le Carte tecniche regionali del 1996, poi aggiornate nel 1999, e la carta d’uso del suolo del 2000. Sono venti anni, dal 1998 per essere precisi, che si attende l’approvazione di un Piano che incide ed inciderà sui territori, sull’ambiente, sulla vita stessa dei cittadini e delle comunità che siamo chiamati a rappresentare.
L’utilizzo di strumentazione antiquata ha comportato un disallineamento del PTPR con l’attuale assetto del territorio, determinando un’erronea classificazione delle aree già edificate come paesaggio naturale o agrario. E’ indispensabile e improcrastinabile, a nostro avviso, prima dell’approvazione del PTPR, l’aggiornamento cartografico, attualizzato sulla base delle trasformazioni del territorio, inevitabili durante un procedimento che abbraccia oltre un ventennio.
Con gli emendamenti presentati ci poniamo come obiettivo quello di velocizzare il rilascio delle autorizzazioni, oltre ad una più generale semplificazione normativa. In particolare puntiamo da un lato allo snellimento delle procedure riguardanti il patrimonio edilizio esistente, dall’altro all’adeguamento nelle zone agricole dei parametri del lotto minimo a quelli previsti dalla legge regionale 38/99.
Ci tengo ad evidenziare che molti degli emendamenti mirano a far sì che possa trovare piena attuazione la legge 7/2017 sulla rigenerazione urbana, finora ostacolata da disposizioni in conflitto con il PTPR. Allo stesso modo intendo tutelare lo sviluppo del litorale ed infatti altri emendamenti sono volti a salvaguardare il regolamento regionale 19/2016 riguardante la disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative.
La normativa contenuta nel PTPR non deve penalizzare le attività agricole, balneari, turistico-ricettive, edilizia e industriali che nel nostro territorio rappresentano i motori fondamentali dell’economia. Bisogna semmai garantire un giusto equilibrio tra l’esigenza di conservazione, cura e valorizzazione del paesaggio e lo svolgimento delle attività economiche. Anche per questo motivo abbiamo deciso di ripresentare oltre 500 osservazioni già depositate dai Comuni pontini nello scorso decennio, ma che non furono accolti dalla Regione. Si tratta di osservazioni che riteniamo necessarie per il mantenimento dello sviluppo territoriale della provincia di Latina.
Chiederemo altresì che venga dato più tempo ai Comuni per adeguare i piani regolatori al nuovo PTPR. E’ opportuno che i Comuni, così come i cittadini, possano fruire del giusto tempo di valutazione al fine di verificare la conformità delle disposizioni sul PTPR alle esigenze singole e collettive, secondo le caratteristiche del territorio, per poter eventualmente proporre modifiche al Piano deliberato dalla Giunta.
Dal canto suo, il Consiglio regionale deve consultare e tener conto delle osservazioni eventualmente rappresentate, oltre che dai Comuni, dalle parti sociali, dai rappresentanti di categoria e da chiunque sia portatore di interesse.
Non c’è dubbio che l’attuazione del Piano avrà un notevole impatto sulla programmazione degli enti locali in materia urbanistica. Anche per questo occorre rafforzare il canale del dialogo con le amministrazioni comunali, cercando di fornire loro una disamina più approfondita della strumentazione paesaggistica regionale. E’ necessario dare un contributo agli amministratori locali per perfezionare e concludere in tempi rapidi l’iter di formazione e approvazione dei loro piani urbanistici in adeguamento al PTPR nonché per dissipare eventuali incertezze interpretative della normativa e delle procedure di adeguamento al Piano territoriale paesaggistico regionale.

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