Sanità: a rischio gli operatori dell’ausiliariato negli ospedali della provincia di Latina. Chiesto immediato incontro a Zingaretti

Nuova tegola per i servizi sanitari della provincia di Latina. Il 31 dicembre 2015 scadrà la gara d’appalto che garantisce i cosiddetti servizi di ausiliariato nelle strutture ospedaliere della provincia di Latina. Circa 180 lavoratori rischiano il posto se la Regione non autorizzerà nell’immediato la Asl di Latina a procedere con l’indizione di una nuova gara d’appalto. Per questa ragione oggi ho incontrato una delegazione di lavoratori del settore ed ho raccolto le loro preoccupazioni riguardo ad un futuro tutt’altro che certo. In questo contesto mi sono immediatamente attivato per chiedere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di convocare urgentemente una riunione con le rappresentanze sindacali al fine di chiarire la situazione e soprattutto per evitare, come accaduto con la gara per i Cup del Lazio, di trovarci di fronte all’ennesimo bando privo delle adeguate garanzie per i lavoratori. Gli ausiliari svolgono un ruolo fondamentale, di supporto e collaborazione, con il personale infermieristico degli ospedali della nostra provincia provvedendo al trasporto dei farmaci, del materiale biologico, del vitto, al cambio della biancheria e dell’assistenza al malato. Non dare certezza di continuità a questi lavoratori si tradurrebbe non solo in un problema di natura occupazionale e sociale ma soprattutto andrebbe ulteriormente ad indebolire la qualità dei servizi erogati nelle strutture sanitarie della nostra provincia. Tra l’altro gli infermieri sono già in sotto organico e privarli di questo supporto fondamentale significherebbe paralizzare un intero sistema. Per queste ragioni Zingaretti deve convocare immediatamente un incontro, come già richiesto anche dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, per chiarire e verificare lo stato degli appalti in scadenza e procedere con rapidità all’indizione di una nuova gara nella quale siano date serie e certe garanzie ai lavoratori attualmente impiegati.

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