Sanità: bando ausiliari, interrogazione urgente a Zingaretti che alle garanzie per i lavoratori preferisce il caos

L’incertezza e la frammentarietà che regna sulla gara d’appalto per il servizio di ausiliariato nelle strutture ospedaliere della provincia di Latina deve essere eliminata una volta per tutte. Per questa ragione ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata, per sapere dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, i motivi per cui la Regione, a seguito di ripetute richieste, non ha proceduto ancora ad organizzare un incontro con i sindacati per dare risposte sulle nuove procedure per l’indizione della gara d’appalto; per conoscere con certezza se nella gara d’appalto saranno inserite, chiare e non interpretabili, clausole sociali a tutela e salvaguardia dei lavoratori oggi impiegati nel servizio di ausiliariato presso le strutture della provincia di Latina, al fine di garantire la continuità professionale e il futuro occupazionale degli operatori e quali azioni si intendano mettere in atto per vigilare sul loro inserimento nel capitolato che sarà predisposto dalla Asl di Latina anche nel rispetto della normativa vigente; per conoscere la ragione per cui si è deciso di procedere ad autorizzare l’indizione di una gara d’appalto solo per sei mesi più sei mesi anziché per una durata superiore privando gli operatori e i servizi erogati di adeguata continuità nonché della stabilità lavorativa necessaria anche nell’ottica del mantenimento dei livelli minimi assistenziali; per conoscere la ragione per cui la Asl di Latina, in vista della scadenza della gara d’appalto per l’ausiliariato al 31/12/2015, non ha provveduto a definire la pianta organica consentendo così l’autorizzazione ad un bando di gara per un appalto di durata superiore ai sei mesi più sei ed una maggiore stabilità per i lavoratori; per sapere se la gara di appalto per i servizi di ausiliariato, già in proroga da anni, prevede un’indizione con scorporo del servizio di pasti al malato con la conseguente, possibile, riduzione dell’orario di lavoro e delle già esigue risorse stipendiali pari a circa 700 euro al mese; se la spesa sanitaria nel Lazio subirà dei taglie a quanto ammontano, se anche il servizio di ausiliariato risulta essere ricompreso tra i servizi soggetti a taglio della spesa e in che misura; sapere la ragione per cui la Regione Lazio ha deciso di autorizzare la Asl di Latina a ricorrere ad agenzie interinali per  le prestazioni di lavoro e se tale scelta riguarda anche il servizio di ausiliariato e comporterà un aumento del costo lavoro. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una Regione e una Asl come quella di Latina che prendono le decisioni in modo sommario e tardivo pesando sui già esigui servizi sanitari e soprattutto sulla vita dei lavoratori che si trovano privati di qualsiasi certezza per il proprio futuro. Vogliamo evitare che questo modo di fare politica ed amministrare, come accaduto per la gara d’appalto del Cup, metta a rischio i livelli occupazionali e l’efficienza delle prestazioni erogate. Oggi gli ausiliari, a cui diamo tutto il nostro sostegno, ricoprono un ruolo fondamentale di supporto e collaborazione con il personale sanitario. Ma soprattutto sono persone che hanno il diritto di sapere quale sarà il loro futuro e di avere le adeguate garanzie sul mantenimento del loro posto di lavoro. Ci auguriamo che Zingaretti venga in aula a riferire non limitandosi ad assegnare a qualche assessore la lettura di una risposta sommaria e, come al solito, insoddisfacente.

 

Per leggere il testo integrale dell’interrogazione clicca qui: INTERROGAZIONE ausiliariato Simeone

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