Sanità: bene decisione Tar su esternalizzazioni Umberto I. Basta scelte che alimentano la precarietà

Non possiamo che accogliere positivamente la decisione del Tar del Lazio di sospendere la delibera del Direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, con la quale a giugno è stata indetta una procedura aperta per l’acquisizione di “servizi infermieristici ed ausiliari di supporto all’attività sanitaria”. La decisione del Tar conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ed avalla la nostra posizione che resta ferma sul fatto che sia inaccettabile che in una fase così complessa come quella che la sanità del Lazio sta affrontando, in cui tanti ostacoli si stanno superando per colmare il gap del precariato che rappresenta una piaga che incide sul futuro dei lavoratori nonché sulla qualità dei servizi erogati nei nostri ospedali, il Policlinico Umberto I, come se nulla fosse, abbia deciso di avviare una procedura negoziata per l’affidamento esterno di alcuni servizi. E’ impossibile non rilevare, inoltre, come ho fatto in uno nota inviata al direttore generale dell’Umberto I Panella, al presidente della Regione Lazio, Zingaretti, e all’assessore regionale alla sanità, D’Amato, come tale decisione mancasse di qualsiasi ratio a fronte di un concorso espletato e di una graduatoria valida per le medesime figure professionali nonché del rispetto di quanto previsto dalla cosiddetta circolare Madia che punta proprio a mettere fine al precariato in un settore tanto importante per la vita dei cittadini come la sanità garantendo continuità assistenziale e stabilità lavorativa al personale. Spiace solo constatare, per l’ennesima volta, che una decisione che afferisce in primis al buon senso sia stata assunta da un tribunale amministrativo e non da chi ha il compito di rappresentare le istituzioni e di amministrare un settore tanto importante come quello della sanità del Lazio a tutti i livelli. La precarietà deve essere una eccezione, straordinaria e momentanea, non la regola.

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