Sanità, Caporossi ha toccato il fondo. Vergognosa situazione del reparto di pediatria al Goretti di Latina

Questa mattina è apparsa sui social la notizia e la relativa foto, postata dai genitori, di uno dei tanti bambini costretti a restare sulle barelle del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina a causa della mancanza di posti letto nel reparto di pediatria.  La rabbia e la disperazione dei genitori è la nostra rabbia, quella di cittadini che continuano ad essere costretti a destreggiarsi tra servizi carenti e assistenza ridotta all’osso. Il pronto soccorso continua ad essere un suk con barelle disseminate ad ogni angolo, stipate nelle stanze, accatastate nei corridoi. La foto credo sia il simbolo di quello che il direttore generale della Asl di Latina e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, continuano a far finta di non vedere. La sanità negli ospedali della provincia di Latina è questa. E’ in uno stato di tracollo costante. E’ scritta sui volti dei genitori, e dei bambini, segnati dal dolore e abbandonati a se stessi. E’ quella dei medici e degli infermieri, in perenne sotto organico nonostante le tante belle parole, che devono destreggiarsi in una vera e propria giungla per dare assistenza ai pazienti. Sull’emergenza dei reparti di pediatria e neonatologia esattamente un anno fa ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata Zingaretti, nella quale, chiedevo quali misure immediate intendeva assumere per superare la fase emergenziale che ha portato alla istituzione di una guardia divisionale unica notturna e per tornare ad una gestione ordinaria del servizio con almeno un neonatologo ed un pediatra in servizio nelle ore notturne all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. L’interrogazione non è stata ancora degnata di risposta. Questo dimostra quanto a Zingaretti interessi della vita di questi piccoli pazienti e dello stato di salute della sanità nella nostra provincia. Quella di oggi è l’emergenza di sempre acuita anche dalla incapacità del direttore generale della Asl di Latina di organizzare e programmare interventi risolutivi rispetto alle criticità sollevate. L’immagine di quei bambini credo sia la risposta semplice quanto immediata, su cui le parole non possono aggiungere nulla, dell’esito della valutazione del lavoro svolto sinora da Caporossi.

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