Sanità: crolla soffitto Punto Primo intervento di Cisterna. Casati faccia chiarezza subito

Questa mattina all’interno del Punto di primo intervento di Cisterna di Latina uno dei solai è crollato a terra. Il distaccamento dell’intonaco poteva causare una tragedia che, per fortuna, non si è verificata. E’ inaccettabile che un luogo di assistenza e cura come il punto di primo intervento di Cisterna si trasformi in una roulette russa per l’incolumità dei pazienti. E’ solo un caso che nella stanza interessata dal cedimento non ci fosse nessuno. Ma non può essere lasciato in alcun modo al caso il controllo costante e la supervisione dello stato in cui versano le strutture sanitarie della provincia di Latina e del Lazio. Di fronte all’accaduto una domanda sorge spontanea. Qualcuno doveva controllare e non lo ha fatto? Qualcuno poteva intervenire e si è ben guardato dal farlo? Quesiti che non intendono avviare una caccia alle streghe ma che sono mirati a fare chiarezza nell’interesse delle comunità che rappresentiamo. Il crollo del soffitto dimostra che le strutture sanitarie sono obsolete, prive di adeguata manutenzione. Nella Asl di Latina sicuramente qualcuno ha il compito di vigilare su questi aspetti, di metterli in evidenza e di risolverli. E, probabilmente, non lo ha fatto. Non possiamo continuare a far fede sulla fortuna che oggi ha impedito che qualcuno, tra operatori o cittadini, restasse ferito. Faremo luce sull’accaduto e ci auguriamo che il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, faccia immediatamente chiarezza sull’accaduto.

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