Sanità, dati Agenas e Cimo sanciscono fallimento di Zingaretti

Come volevasi dimostrare, la politica sanitaria attuata dal presidente Zingaretti è un fallimento. Ad evidenziarlo questa volta non è la politica ma il Cimo, sindacato dei medici del Lazio, alla luce dei dati diffusi dall’Agenas sul deficit sanitario del 2014 secondo cui la Regione Lazio è tornata ai livelli del 2011 superando i 700 milioni di euro. Quanto emerge, purtroppo per i cittadini, è in linea con quello che denunciamo da due anni e mezzo da questa parte: Zingaretti sta distruggendo la sanità con azioni non condivise e che non tengono in alcuna considerazione le esigenze specifiche dei territori. Le stesse iniziative intraprese, non ultime quelle contenute nel piano per la riduzione delle liste di attesa o quelle per la riorganizzazione della rete ospedaliera, non hanno prodotto alcun miglioramento e, cosa inaccettabile, nonostante le nostre richieste non sono state modificate nel tentativo di rispondere alle crescenti emergenze che caratterizzano i nostri ospedali. Nessuno ha mai chiesto miracoli ma il rispetto del ruolo a cui il commissario ad acta è chiamato si. E questo significava semplicemente migliorare i servizi partendo dalla gestione delle risorse e programmando con attenzione gli obiettivi da raggiungere. Ma, purtroppo, l’unica cosa che Zingaretti è riuscito a fare, con il supporto dei direttori generali delle Asl, è stato distruggere le eccellenze esistenti. In un colpo solo il presidente della Regione Lazio ha speso risorse in progetti inutili, in termini di ricadute per i servizi e l’efficientamento della rete assistenziale territoriale, ha aumentato la spesa pesando sulle tasche dei cittadini e sulle spalle del personale sanitario e dei medici che oggi sono gli unici pilastri su cui la sanità e gli ospedali riescono a reggersi. Un vero e proprio miracolo di incompetenza per una Regione dove cresce il deficit, aumentano i disservizi e, aggiungerei, si stanno distruggendo interi ospedali.

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