Sanità, Di Giorgi accolga la proposta del sindaco De Meo e convochi subito la conferenza dei sindaci

Non posso che condividere, nonchè sostenere, la decisione del sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, di chiedere al primo cittadino di Latina, Giovanni Di Giorgi, di convocare con urgenza la conferenza provinciale dei sindaci, o in alternativa il Comitato ristretto, per conoscere nel dettaglio i rilievi mossi dalla Regione Lazio all’atto aziendale, e piano strategico, redatti dal direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi. L’approvazione degli atti aziendali, tra cui quello della provincia pontina, è stato prorogato al 15 marzo. Questo significa che ci sono circa 20 giorni per evitare che questo documento, che graverà negativamente in termini di qualità, efficienza e quantità dei servizi offerti, può ancora essere modificato. Le osservazioni confermano le perplessità che da mesi stiamo evidenziando. Prima tra tutte il fatto che il piano strategico non è altro se non un libro dei sogni irrealizzabili perché privi di copertura economica e di possibilità di ampliare la pianta organica a causa del blocco del turn over e del commissariamento della sanità regionale. Le eccezioni sollevate riguardano il fatto che nell’atto aziendale mancano la convenzione con l’università e i relativi parametri economici ed organizzativi. Non c’è copertura economica, di posti letto e di personale per il ripristino h24 del Pronto Soccorso di Fondi, per il potenziamento di posti letto per neonatologia a Fondi e a Formia, per l’estensione h24 dell’Emodinamica a Formia, per l’inserimento dell’Obi (Osservazione Breve Intensiva) al Pronto soccorso di Terracina, per la realizzazione del policlinico del Golfo per il centro sud, per la realizzazione di un nuovo ospedale a Latina. A queste si aggiunga il fatto che Caporossi ha stabilito una sola unità complessa di Anestesia e Rianimazione per tutta l’azienda declassando il servizio di rianimazione ed anestesia al Dono Svizzero di Formia che gestisce malati con patologie complesse e di lunga degenza nonché le assistenze intensive post – operatorie anche per i pazienti provenienti da Terracina e Fondi. E’ stata soppressa l’unità oncologica a Terracina obbligando i pazienti a fare la spola tra Formia e Gaeta per la visita e la somministrazione delle cure. Alcuni servizi come quello del laboratorio analisi dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi non sono operativi h24 nonostante il decreto del commissario Zingaretti. Non solo, tra i rilievi sollevati, non passa sotto traccia quello che riguarda la moltiplicazione di incarichi dirigenziali nel settore amministrativo a fronte della soppressione di alcuni servizi e dipartimenti cardine come quelli forniti dalle UOC che impediscono ai nostri ospedali di far fronte alle emergenze/urgenze. Tutti elementi che vanno affrontati con immediatezza con l’obiettivo, condiviso, di modificare l’atto aziendale della Asl di Latina che continua ad essere penalizzante per l’offerta sanitaria della nostra provincia e per le eccellenze che la contraddistinguono. Ci fa sorridere, con amarezza, il fatto che mentre il presidente Zingaretti ha difeso l’atto aziendale della Asl di Latina e l’operato del direttore generale Caporossi, la commissione tecnica, da lui nominata, abbia avanzato le stesse perplessità che da mesi ci hanno visto protagonisti, al fianco di comitati di cittadini, medici, infermieri e tecnici, di una battaglia mirata a risolvere le criticità e non ad acuirle. Sono certo che il sindaco Di Giorgi sappia cogliere l’importanza di un intervento immediato che possa consolidare la mobilitazione che da mesi ci vede in prima linea per dare risposte ai cittadini oltre le bandiere, al di là degli slogan, nel solo interesse di arrivare ad una assistenza sanitaria degna di essere chiamata tale e soprattutto in grado di accogliere e curare i pazienti nel migliore modo possibile.

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