Sanità, felici che il sindaco Bartolomeo abbia notato le criticità di cardiologia ed emodinamica a Formia

Sono felice di apprendere che il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, abbia deciso di intervenire sulla situazione sanitaria e organizzativa dell’ospedale Dono Svizzero di Formia rilevandone le criticità. Sono felice di sapere che sta bene e che ha trovato in questa struttura grande disponibilità da parte di medici ed infermieri. Ma soprattutto che, dopo mesi che ci battiamo perché il servizio di emodinamica di Formia possa diventare operativo h24, qualcuno del centrosinistra condivida la necessità non più rimandabile di estendere tale servizio. L’ospedale Dono Svizzero di Formia, Dea di I livello, è deputato alle emergenze – urgenze. Ha un servizio di cardiologia altamente qualificato ma nei fatti si trova privo dei servizi di supporto, tra i quali proprio l’emodinamica ad oggi operativa solo sei ore nei giorni feriali. Ad ottobre 2014 il presidente Zingaretti aveva assicurato che il polo sanitario del sud pontino, che fa perno sull’ospedale Dono Svizzero di Formia, sarebbe stato potenziato e che il servizio di emodinamica sarebbe stato mantenuto e implementato. Il risultato è che nell’atto aziendale a firma dell’ottimo direttore generale Caporossi, e al vaglio della Regione Lazio, non troviamo alcuna estensione del servizio di emodinamica di Formia h24. L’ottimo Caporossi lo ha relegato al piano strategico aziendale con tempi di realizzazione fissati al mese del poi e all’anno del mai. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte alla incapacità organizzativa di una Regione e di una Asl che, evidentemente, pensano che gli infarti si possano programmare. Per i cittadini che dovessero accusare i sintomi di un infarto nelle ore notturne o nei giorni festivi, invece, non c’è alcuna speranza. Si continua a giocare con la fortuna e con la vita dei nostri cittadini. Zingaretti e l’ottimo Caporossi continuano a pensare che la sanità si possa fare senza medici ed infermieri, con reparti aperti ad ore e servizi dimezzati. Ci auguriamo che l’ennesimo appello ad intervenire possa essere utile ad invertire la rotta di una sanità eccellente che stanno trasformando in un contemporaneo Titanic.

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