Sanità Fondi, non accetteremo supini le bugie di Zingaretti

Se Zingaretti pensa che accetteremo supini le sue costanti prese in giro si sbaglia di grosso. Pensavamo che Zingaretti oggi, sottraendosi al confronto con le centinaia di cittadini che si sono recati sotto la Regione Lazio per chiedere un confronto, avesse toccato il fondo. Ma, ancora una volta, ci siamo sbagliati. Prima Zingaretti è scappato. Poi ha tentato di non farci entrare in Regione. Ed infine, come se non bastasse, ha continuato a giocare in modo sleale. Appena abbiamo lasciato il presidio credendo nelle sue rassicurazioni, peraltro telefoniche, e nella certezza di un incontro per mercoledì 15 aprile per discutere del caso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, e del futuro della sanità nella provincia di Latina, ci ha pugnalati alle spalle. A pochi minuti dalla chiusura della manifestazione le uniche parole del presidente sono state dedicate a compiacersi dei miracoli che ha compiuto in questi mesi per migliorare la sanità, concentrandosi sul denigrare l’operato di chi lo aveva preceduto. Siamo disgustati da questo atteggiamento, inorridiamo di fronte alla incapacità del presidente della Regione Lazio, di chiedere scusa alle centinaia di cittadini che hanno chiuso le proprie attività, hanno sacrificato il proprio tempo per difendere i propri diritti e non sono stati degnati neanche di una scusa. Questo dimostra che Zingaretti considera le persone, perché non sono animali, solo nel momento della campagna elettorale, che è capace di sorridere e stare tra la gente solo quando deve ottenere consenso. Se fosse così convinto del miracolo e della rivoluzione della sanità che ha messo in atto, avrebbe dovuto avere il coraggio di venirlo a dire ai cittadini. In questo modo ha solo dimostrato che ha perso del tutto il controllo della situazione e che la sua politica sanitaria manca di qualsiasi senso sia nella forma che nei contenuti. Non accetteremo mai più questo atteggiamento. Non consentiremo mai più che i sacrifici dei cittadini siano denigrati in questo modo. Non accetteremo che le istituzioni siano sbeffeggiate. E troviamo anche banale, oltre che fuori luogo e grossolano, addossare le responsabilità sulle criticità della sanità nella provincia di Latina a chi lo ha preceduto. Zingaretti sta facendo come quello che si butta indietro per non cadere avanti. Attacca perché non sa come difendersi e come giustificare tutto quello che non ha fatto sinora. Ci siamo comportati per l’ennesima volta da gentiluomini, i cittadini hanno mantenuto un tono pacato nel manifestare i propri diritti, abbiamo sempre preferito il rigore istituzionale alla rabbia nelle piazze e alle grida. Ma quanto accaduto oggi ha davvero superato il limite. La nostra battaglia quindi non si ferma e Zingaretti mercoledì mantenga fede all’appuntamento preso e dia risposte certe ed immediate sulle problematiche che abbiamo evidenziato. O torneremo a manifestare a moltiplicarci sotto la Regione in difesa delle nostre comunità. Zingaretti con questi atteggiamenti ha seminato vento. Ora non faccia la vittima, cercando difese d’ufficio dei suoi sodali, perché la tempesta non si fermerà.

 

 

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