Sanità: grazie a Zingaretti ausiliari abbandonati a se stessi e condannati ad un destino di precariato e incertezza

Ausiliari, dopo il 28 febbraio per gli operatori che lavorano negli ospedali della provincia di Latina non resta che il buio assoluto. Questo è il risultato di cinque anni di spalle voltate, da parte del presidente della regione Lazio, Zingaretti, ai problemi reali dei cittadini. L’incertezza è il destino a cui, cinque anni di mancate risposte alle richieste di chiarimento da parte dei sindacati, degli operatori, alle nostre note, alle interrogazioni e ai solleciti, in merito agli sconclusionati bandi per l’ausiliariato della Asl di Latina ha portato. Questa è la rivoluzione nella sanità e nel lavoro che Zingaretti ha donato al Lazio e alla provincia di Latina disinteressandosi completamente della gravissima situazione, lavorativa ed umana, a cui costringe circa duecento lavoratori, provenienti dalla Cooperativa La Cascina e confluiti nella Dussmann Service, e le loro famiglie. Dopo la scadenza a dicembre 2017 dell’ultimo bando per l’ausiliariato della Asl di Latina, già sottoposto a tagli e scorporo dei servizi come quello dei pasti, con la conseguente riduzione di ore lavorative e dei compensi, oggi quello che resta è solo il nulla. C’è stata infatti solo una proroga del servizio sino al 28 febbraio 2018. Dopo di che il nulla se non supposizioni. Ed ora una domanda, terribile e irrisolta quanto legittima, grava sui lavoratori che non sanno cosa accadrà alla fine di questo mese. Avevamo chiesto che Zingaretti intervenisse per dare continuità sul piano dei servizi e al personale dignità nel lavoro e certezza sul proprio futuro. Ma a parte risposte sommarie e disinteresse non un solo passo avanti è stato compiuto per dare sicurezza ai lavoratori. Per comprendere l’emergenza che si è venuta a creare era sufficiente che il presidente scendesse tra queste persone per comprendere come la speranza di un futuro migliore per la sanità si è trasformata, a tutti i livelli, in disperazione. Quanto sta accadendo è a dir poco inqualificabile. Io li ho incontrati questi lavoratori anche negli ultimi giorni. Ho parlato con loro. Ho visto la loro delusione. Ho ascoltato dalla loro voce la preoccupazione per il domani e per questo, perché sono convinto che non si possano condannare le persone al limbo dell’incertezza, ho deciso di depositare una interrogazione con la quale chiedo a Zingaretti di assumersi le sue responsabilità e di conoscere, con chiarezza, cosa intende fare per dare a queste persone la dignità che la stabilità e il lavoro soli possono garantire. Per questi ausiliari, come per i medici, gli infermieri e i tecnici precari della sanità, si deve intervenire pensando ad un processo di stabilizzazione che si tradurrebbe in maggiore efficienza dei servizi e sicurezza per i lavoratori. Si poteva fare prima ma come al solito è mancata la volontà. Noi restiamo al loro fianco certi che un governo migliore del Lazio e della sanità sia non solo possibile ma realizzabile.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *