Sanità, il Tar boccia di nuovo Zingaretti

Le scelte del presidente della Regione Nicola Zingaretti rischiano di intasare le aule dei tribunali. Il Tar del Lazio ha sospeso, con l’ordinanza depositata oggi, i decreti di Zingaretti concernenti “la riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio” ritenendo che sussistano gravi motivi di danno connessi all’attuazione dei decreti stessi. Deve essere una stagione nera per Zingaretti che, un giorno sì ed uno anche, è costretto a confrontarsi con bocciature sul suo operato. Non siamo amanti dei “l’avevo detto io” ma in questo caso non si può negare che tali reprimenda siano il frutto dell’incapacità del presidente e della maggioranza di centrosinistra di dare ascolto a chi dal giorno del suo insediamento ha stigmatizzato scelte deleterie per i territori e, nel caso specifico, per la sanità. Ci auguriamo che questa sia la volta buona e che Zingaretti smetta di fare Alice nel paese dell’immaginazione e di giocare con la salute dei cittadini. In attesa del giudizio di merito, fissato il 21 luglio, consigliamo a Zingaretti di fare posto nella sua bacheca perché, se questo è l’andazzo, di bocciature ce ne saranno molte.

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