Sanità, laboratori analisi salvati dal Tar. Ennesimo scivolone di Zingaretti

Apprendiamo con soddisfazione della decisione del Tar del Lazio di sospendere, a seguito del ricorso al Tar presentato da Federlazio, il provvedimento di accentramento analitico dei laboratori analisi imposto dalla Regione Lazio che avrebbe determinato il 31 marzo la disattivazione di oltre 150 laboratori con meno di 200mila prestazioni. Anche in questo caso, abbiamo tentato più volte, con interrogazioni, quesiti in aula e note, di far ragionare il presidente Zingaretti e farlo riflettere sul danno economico, occupazionale e sociale che questa decisione avrebbe comportato. Ma il presidente, come al solito, si è limitato a fare spallucce. E solo un mese fa, durante il consiglio monotematico sull’emergenza dei pronto soccorso del 20 febbraio, ad una nostra precisa domanda sul futuro dei laboratori analisi e in merito alla richiesta di non procedere alla loro cancellazione, ci aveva risposto che “era arrivato il momento di smetterla con inutili tiritere e che era ora che anche il Lazio si adeguasse a questo processo di aggregazione perché la bontà dei servizi sta nella qualità e non nella quantità”. Peccato che il Tar la pensi diversamente e che, con il terzo pronunciamento, in una sola settimana, abbia bocciato ancora le scelte di Zingaretti. E’ arrivato il momento, è arrivato da tempo, di venire in aula e spiegarci cosa intende fare e soprattutto di riflettere e di dare ascolto ai territori, alle associazioni di categoria e a tutto il consiglio regionale. Perché se continua su questa strada conviene che sottoponga direttamente ai giudici le sue decisioni almeno eviterebbe brutte figure.

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