Sanità laziale: bene uscita da commissariamento, ma serve cambio di passo sui servizi

Bene l’uscita dal commissariamento della sanità, ma adesso dobbiamo migliorare i servizi. Prendo atto delle parole dell’assessore D’Amato, emerse nel corso dell’audizione odierna in commissione Sanità. Gli obiettivi contabili sono stati centrati, purtroppo però la percezione sulla qualità dei servizi da parte dell’opinione pubblica è negativa. Non si arriva alla sufficienza. Per poter passare dal ‘6 politico’ a voti più alti occorre un deciso cambio di marcia. 

I cittadini del Lazio hanno bisogno di altro. Meritano risposte e soluzioni che passano per una visione completa dei servizi da erogare, per il reale potenziamento degli organici, per interventi strutturali in grado di aumentare la dotazione di posti letto dei Pronto soccorso e degli ospedali. Per non parlare delle lunghe liste d’attesa, che restano un problema cronico, ben lontano dall’essere superato. Occorre rimodulare la programmazione dell’assistenza sanitaria territoriale garantendo ai pazienti servizi efficaci ed efficienti, colmando le lacune accumulate in questi anni e potenziando le strutture territoriali che rappresentano, come nel caso dei Punti di primo intervento, la cerniera indispensabile tra l’ospedale e la gestione della emergenza.

Soprattutto in questa regione c’è una forbice molto ampia tra la percezione reale che i cittadini hanno della sanità e dell’accesso alle prestazioni e alle cure e la realtà dei fatti. Su questo si deve lavorare per uscire dal tunnel dell’inefficienza della nostra sanità

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