Sanità: precari, Forte e Zingaretti si destano dal torpore. Per noi unico obiettivo resta la stabilizzazione

L’alunno se adeguatamente stimolato riesce a fornire le risposte auspicate. Lo stesso paradigma che si utilizza a scuola calza alla perfezione al modo di agire del presidente Zingaretti e del consigliere del Pd, Enrico Forte, che finalmente sembrano aver preso seriamente in considerazione il dramma che i 565 precari della Asl di Latina stanno vivendo a causa della esclusione dal processo di stabilizzazione previsto dalla normativa nazionale vigente. Dopo settimane in cui abbiamo teso la mano al consigliere Forte, esortandolo anche in consiglio regionale ad impegnarsi, con noi, per cercare una soluzione rapida e definitiva a questa emergenza, rimuovendo gli ostacoli esistenti alla stabilizzazione, finalmente qualcosa si muove. La scelta di presentare una proposta di legge, che segue quella che come Forza Italia, abbiamo depositato il 20 gennaio 2017, è un passo avanti. Perché dimostra che almeno la gravità della situazione e le ripercussioni negative che la mancanza di risposte chiare ed immediate potrebbe portare per l’erogazione dei livelli minimi di assistenza nella sanità della provincia di Latina è stata presa in considerazione. Perché evidenzia, come sosteniamo da sempre, che se i 565 medici, infermieri e tecnici decidessero di scioperare per chiedere che i loro diritti vengano rispettati, ci sarebbe una paralisi dei nostri ospedali. Che si decida di rendere inapplicabili le norme ostative, o che si abroghino, a noi non importa. Che passi la proposta di legge di Forza Italia o quella di Forte a noi non interessa. A noi importa che i precari vengano stabilizzati. Che 565 persone abbiano accesso al proprio futuro. La propaganda la lasciamo agli altri. Tra l’altro la teoria sul budget assunzionale elaborata da Forte è totalmente ininfluente alla causa dei precari poichè i costi dei precari sono costi storicizzati delle Asl. Spenderli a titolo di contratti a tempo determinato o spenderli a titolo di contratti a tempo indeterminato nulla aggiunge e nulla toglie. Stabilizziamo i precari senza artifizi! E’ sufficiente applicare le norme speciali di salvaguardia varate dal legislatore nazionale senza troppi giri di parole e senza perdita di ulteriore tempo prezioso. La maggioranza decida se intende condividere un progetto comune o proseguire da soli in cerca di un trofeo da esibire in pubblica piazza. Noi di certo non ci opporremo purché si stabilizzino i precari. Su un punto, anche in commissione, saremo irremovibili. Gli ostacoli vanno rimossi, senza se e senza ma. E’ stato già perso sin troppo tempo.

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