Sanità, presentato accesso agli atti su valutazione Dg Asl del Lazio. Irresponsabile atteggiamento nella conferenza dei sindaci a Latina da parte del centrosinistra

Il centrosinistra non si smentisce mai. Sulla stampa lancia accorati appelli per migliorare la drammatica situazione in cui versa la sanità nella provincia di Latina mentre nelle sedi istituzionali preposte a discutere ed analizzare le criticità, cercando le soluzioni, scappa dalle proprie responsabilità. Quanto appreso questa mattina dimostra solo che per qualcuno anche la sanità ha colore politico e che pur di non contraddire i vertici del proprio partito si è pronti a sacrificare il benessere dei cittadini. In questo contesto confermo la totale condivisione a quanto sostenuto dal sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, a seguito della conferenza dei sindaci di giovedì. Ma soprattutto ho deciso di presentare richiesta di accesso agli atti, per tutte le Asl e aziende ospedaliere del Lazio, per conoscere nel dettaglio le procedure e i documenti su cui è stata basata la verifica del gruppo di lavoro regionale, le deduzioni della direzione regionale salute, il verbale dell’Organismo indipendente di valutazione che hanno determinato la promozione dei direttori generali come quello di Latina. Non entro nel merito delle decisioni che spettano solo ai sindaci ma sono convinto che quanto accaduto a Latina sia un atto di irresponsabilità da parte del centrosinistra che ha fatto di tutto per evitare il dialogo riservandosi di discutere nella conferenza dei sindaci del 17 novembre prossimo le problematiche della sanità pontina. Delle due l’una. O le problematiche ci sono o non ci sono. E mi domando allora perché abbiano dato silenzio assenso all’operato del direttore generale della Asl se non ha risposto alle esigenze del territorio. Anche le scuse accampate, come quella del sindaco Bartolomeo, che critica il titolo del documento inviato dal sindaco De Meo dimostra che si stanno attaccando a quelle che in gergo vengono definite questioni di lana caprina. Ricordo a Bartolomeo, e al centrosinistra, che proprio loro hanno evitato di affrontare la discussione alla prima convocazione della conferenza dei sindaci dove hanno colto al volo i ritardi da parte di alcuni sindaci di centrodestra per defilarsi. In questo contesto credo convintamente che sia legittimo per chi è stato privato di voce utilizzare gli strumenti a disposizione per esprimersi. E’ gravissimo inoltre, se fossero fondate le parole di Bartolomeo, che chi ha valutato l’operato dei Dg delle Asl si sia soffermato ad un titolo, non lo abbia compreso e soprattutto lo abbia considerato parere di tutta la conferenza dei sindaci. E’ un segnale evidente del fatto che chi ha lavorato a queste verifiche non conosce il regolamento della conferenza dei sindaci o non ne abbia chiesto le risultanze. La situazione della sanità nella provincia di Latina è conosciuta. Le emergenze irrisolte, le liste di attesa che si allungano ogni giorno di più, la disperazione dei cittadini che si vedono costretti su barelle di fortuna nei pronto soccorso, i bambini lasciati a se stessi per mancanza di posti letto nei reparti di pediatria, ospedali depotenziati a causa dell’incapacità di gestire le risorse a disposizione. Quanto accaduto è una vergogna perché è venuto meno il rispetto nei confronti dei cittadini. L’assenza di un voto da parte del centrosinistra in conferenza dei sindaci, anche se non vincolante, si traduce in assenza di sensibilità verso problemi stringenti che incidono negativamente sulla vita delle persone, e in mancanza di rispetto verso le altre istituzioni presenti. Il centrosinistra evitasse di nascondersi dietro ai tecnicismi e dicesse pubblicamente che il futuro della sanità sul nostro territorio non gli interessa evitando, e lo dico ancora per rispetto verso i cittadini, interventi a mezzo stampa che perdono senso e contenuto se la battaglia per vedere riconosciuti i diritti delle proprie comunità non si svolge nelle sedi deputate.

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