Sanità, pronto soccorso di Latina nel caos ma Zingaretti tace

Il Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina è nel caos. E come volevasi dimostrare il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il direttore generale della Asl di Latina, Caporossi, fanno finta di nulla. Tutti i nostri appelli e le nostre richieste ad intervenire per evitare servizi inefficienti e una assistenza carente a danno dei cittadini sono stati ignorati. La situazione è disastrosa. I pazienti sono costretti nei corridoi, in stanze affollatissime e su barelle di fortuna. Medici ed infermieri devono fare un percorso ad ostacoli per raggiungere i pazienti. Le ambulanze restano bloccate perché non ci sono posti letto. E a darne triste conferma sono, ancora una volta, i numeri. In questi giorni di festa, con gli ambulatori chiusi, i cittadini sono stati costretti a recarsi al pronto soccorso per qualsiasi esigenza. Il personale, ridimensionato anche per le ferie, non riesce a far fronte al flusso di utenti. Tra le province del Lazio in difficoltà, secondo il monitoraggio effettuato da Assotutela, Latina è in cima alla classifica. Ma si continua a sviare il problema. Ora ci risponderanno che si tratta di un periodo transitorio come accaduto lo scorso anno. Domani Zingaretti e Caporossi ci diranno che la tempesta passerà. Magari si convocherà una bella riunione, l’ultima si è svolta a gennaio 2014, per giocare una nuova partita a dama spostando qualche letto da una parte all’altra dell’ospedale. E il risultato sarà sempre lo stesso. Uno stato di emergenza strutturale, il costante sottodimensionamento del personale medico ed infermieristico, la perenne carenza di posti letto. Tra l’altro si sta entrando nel pieno della stagione influenzale che coinvolgerà soprattutto anziani e bambini che non avranno, grazie alla superficialità di Zingaretti e Caporossi, alcuna assistenza. Ci auguriamo che anche quest’anno non si aspetti che qualcuno perda la vita per rendersi conto di quanto accade nei nostri ospedali.

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