Sanità, su gara Cup inaccettabile mancanza di tutela per i lavoratori

Sul bando di gara Cup serve una svolta concreta da parte della Regione Lazio. Non dare garanzie certe ai lavoratori oggi impiegati nel servizio significa acuire il disagio sociale e la crisi occupazionale già in corso sul nostro territorio. Restiamo vicini agli operatori che hanno già annunciato, tramite i sindacati e il Comitato che li rappresenta, uno sciopero ad oltranza. Chiediamo nuovamente, come fatto nell’interrogazione presentata, al presidente Zingaretti di ascoltare la loro voce, di mettere in atto tutte le azioni necessarie per trovare la forma migliore per inserire nel bando di gara una clausola specifica e chiara di tutela per tutti i lavoratori oggi impiegati in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa regionale e nazionale vigente in materia. Siamo di fronte ad un bando che gioca al ribasso e solo sulla pelle dei lavoratori. Tra l’altro vogliamo conoscere dal presidente, e in dettaglio, i dati su cui basa le sue scelte. Oggi si parla di “contrazione delle prestazioni” che giustificherebbero la scelta di ridurre il budget a base d’asta per il servizio Cup. A noi, o meglio ai cittadini, non risulta che le richieste di prestazioni siano in calo. A dimostrarlo il fatto che alcune Asl, come quella di Rieti, in vista dello sciopero di lunedì hanno già annunciato che dei disagi si potrebbero verificare e che i cittadini che devono effettuare delle prestazioni dovranno pagare il ticket entro sabato. Questi sono segnali tangibili che qualcosa non va. Ma evidentemente per il presidente Zingaretti i numeri si interpretano, il futuro dei lavoratori non conta e i disservizi non si vedono.

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