Sanità, sulla situazione degli ospedali di Latina il centrosinistra continua a non vedere la realtà

Saremmo felici, anzi felicissimi, quando si parla di sanità e quindi della salute e della vita dei cittadini di sbagliare. Tuttavia, ad oggi, nonostante le tante rassicurazioni abbiamo visto ben poco. La fuga di primari del Santa Maria Goretti di Latina è fatto reale. Basta fare un giro per i reparti di tutti gli ospedali della provincia di Latina per raccogliere il malcontento di medici e infermieri e la disperazione, quella dei cittadini, costretti a confrontarsi con una sanità a misura di compitino ben scritto ma non certo delle esigenze della nostra comunità. Il centrosinistra di fronte a questa situazione, e non fa eccezione il consigliere Forte che nella sua difesa d’ufficio non entra nel merito della questione, si limita, come si direbbe in gergo, a rigirare la frittata. I numeri del deficit sanitario regionale li conosciamo bene e altrettanto bene conosciamo i limiti imposti dal turn over. Ciò non toglie che il compito di una buona amministrazione, regionale e della Asl, dovrebbe essere quella di mantenere servizi efficienti e di qualità tagliando sprechi e non teste. Visto che il consigliere Forte è così attento e aggiornato, vorremmo sapere come mai, ad esempio, del Dea di II livello che stando alle sue parole procede spedito verso la realizzazione non si è ancora vista traccia. I progetti sono tali perché hanno una data di inizio e una di fine. E quello del Dea di II livello a Latina, stando la situazione attuale, viaggia sulle parole della canzone “arriverà” peccato che non si sa quando. E stando il tono degli interventi da parte del centrosinistra, potrebbe essere stato realizzato, ma noi colpevoli allarmisti non ce ne siamo semplicemente accorti.

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