Sanità, vediamo se Zingaretti riuscirà a negare anche in aula l’emergenza dei Pronto soccorso

Grazie alla caparbietà dell’opposizione siamo riusciti ad ottenere la convocazione di un consiglio straordinario sulla emergenza dei Pronto soccorso del Lazio. Sono mesi che denunciamo, al fianco di medici, infermieri e sindacati lo stato di degrado in cui i professionisti delle nostre strutture sono costretti ad operare. Nella provincia di Latina, ma il problema riguarda tutto il Lazio, i pazienti sono costretti su letti di fortuna sistemati nei corridoi o accatastati in stanze che, di norma, ne possono contenere cinque o sei al massimo. Il risultato è che quello che dovrebbe essere il luogo della cura diventa un vero e proprio carnaio. Negli ospedali pontini gli accessi ai Pronto soccorso sono, di media l’anno, oltre 70mila al Goretti di Latina, 25mila al San Giovanni di Dio di Fondi a 40mila al Dono Svizzero di Formia e circa 28mila al Fiorini di Terracina. Numeri che non possono essere interpretati come ha fatto sinora il presidente Zingaretti che ha legato, da sempre, l’emergenza ai malanni di stagione. Numeri che dimostrano come le strutture debbano, con immediatezza, essere adeguate e dotate di personale adeguato. Numeri che evidenziano come, se non si aumentano i posti letto, le ambulanze continueranno a restare bloccate, a causa dell’indisponibilità delle barelle utilizzate come appoggio per i malati, con ripercussioni devastanti sulla vita dei cittadini. Il commissario ad acta della sanità del Lazio continua a sottolineare, con la solita esuberanza, che gli accessi ai Pronto soccorso sono diminuiti. Peccato che queste dichiarazioni non corrispondano a quanto apprendiamo quotidianamente dai mezzi di informazione e da quanto abbiamo visto durante le visite che abbiamo effettuate negli ospedali della provincia di Latina. Se Zingaretti pensa di venire in aula venerdì snocciolando i dati di accesso pubblicati sul sito della Regione Lazio, si sbaglia di grosso. Perché li stiamo monitorando ogni giorno e li conosciamo benissimo. Il nodo sta nella lettura di quei dati. Sta nel fatto che Zingaretti non sa, visto che ha sempre rifiutato il nostro invito a visitare i pronto soccorso della provincia di latina e del Lazio, che l’emergenza sta nella esigua capacità delle strutture di gestire tale flusso di pazienti, di avere i posti letto nel pronto soccorso e nei singoli reparti per le degenze. Zingaretti si prepari delle risposte concrete perché non abbiamo intenzione di accontentarci dei soliti vedremo, appronteremo, penseremo. L’emergenza è oggi e oggi va risolta. Oggi i cittadini della provincia di Latina e del Lazio hanno una assistenza sanitaria non grazie alla Regione Lazio, non grazie a Zingaretti e a Caporossi, ma solo per merito di tutti i medici, gli infermieri ed i tecnici che nei nostri ospedali si fanno in quattro districandosi tra mille criticità, anche rinunciando a riposi e ferie, pur di dare risposte ai cittadini e cure adeguate ai pazienti.

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