Sanità, visita all’ospedale Goretti di Latina dei consiglieri regionali Forza Italia

Il gruppo consiliare di Forza Italia Lazio si è recato questa mattina
in visita al Goretti di Latina e poi, all’hotel Europa si è tenuta una
conferenza stampa dove i 5 esponenti hanno espresso le motivazioni di questa iniziativa.
“Innanzitutto – spiega il consigliere Giuseppe Simeone – abbiamo avuto conferma che l’atto aziendale voluto dal dg Caporossi è un libro dei sogni. I progetti sono condivisibili in teoria; purtroppo, però, molti di questi non saranno realizzabili. Su tutte il progetto di trasformazione del Goretti di Latina in Dea di II livello. Infatti, ci sono delle problematiche sia a livello strutturale che per quanto concerne il personale che rendono questa ipotesi impraticabile. Caporossi ha redatto un atto basandosi su un mondo dei sogni, distante anni luce dal mondo reale”. “L’atto aziendale sembra redatto da un marziano, che non conosce le istanze dei territori, aggiunge il Capogruppo Luca Gramazio. Il piano rischia di smembrare una eccellenza come la rete pontina per l’infarto. L’assurdità è che Zingaretti afferma che questa esperienza dovrebbe essere esportata in tutto il Lazio e non solo; allo stesso tempo Caporossi decide di smembrarla, separando il reparto di Cardiologia da Emodinamica. Questo dimostra l’assenza di programmazione e pianificazione: la Regione afferma una cosa e
la Asl ne fa una altra. Senza parlare dell’Unità Donazione Organi e
Tessuti che scompare; oppure l’endoscopia spostata da Formia a Latina”. Continua poi il vice presidente della commissione Salute Antonello Aurigemma che evidenzia come “il Pronto soccorso sia al collasso”. “Adesso, con il Dea di I livello – prosegue – c’è una carenza di personale pari a 185 unità; in caso di trasformazione in II Livello la carenza passerebbe a 285. Anche perché, è giusto ricordare, non è possibile effettuare nuove assunzioni. C’è soltanto una deroga del 10%. Inoltre, nelle settimane scorso il Consiglio di Stato ha espresso parere negativo sui parametri ospedalieri del Ministero, i quali sono utilizzati dalle Regioni per elaborare il decreto di riordino della rete ospedaliera. A Zingaretti chiediamo di venire in aula e spiegarci come intende procedere” Anche Mario Abbruzzese punta il dito contro la situazione del Pronto soccorso. “La situazione crea disagi pesanti per i cittadini di Latina”. Inoltre, il collega fa un paragone con Frosinone, dove anche lì sulla carta si dovrebbe realizzare un Dea di II livello, ma il consigliere esprime tutte le sue perplessità. “Credo sia opportuno aprire un confronto per rivedere gli attiziendali – aggiunge Abbruzzese – in modo che siano più rispondenti alle istanze dei territori”. Adriano Palozzi afferma che nella sanità si può risparmiare aumentando e migliorando i servizi, e grazie alle specializzazioni di alcuni settori. “Non si risparmia tagliando reparti e, quindi, diminuendo i servizi. Non vorremmo, poi, che realizzare il Dea di II livello – continua Palozzi – possa comportare il taglio di altre strutture e spostare i lavoratori da una parte all’altra. Anche perché essendo bloccato il turn over, non si può assumere. “Infine, conclude Aurigemma, questa sarà soltanto la prima tappa di una serie di visite del nostro gruppo in altri ospedali delle nostre province. Sarà l’occasione per ascoltare le persone, il personale, per sapere quali
sono gli aspetti da migliorare”. “I consiglieri hanno poi ringraziato il personale tutto del Goretti per la serietà e professionalità con le quali svolgono le proprie funzioni, nonostante le evidenti difficoltà che quotidianamente devono affrontare”.

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