Sanità, Zingaretti approva atto aziendale Asl di Latina e sancisce la morte dei diritti dei cittadini

Zingaretti ce l’ha fatta, ha firmato la distruzione della sanità in provincia di Latina. Il trionfalismo che come al solito accompagna ogni passo compiuto dal presidente della Regione Lazio ha dell’inquietante. Soprattutto quando l’esclamazione “ce l’abbiamo fatta” si traduce in un dramma che i cittadini devono affrontare ogni giorno e che sta nel tentativo di vedersi riconosciuto un diritto alla salute e alla cura negato nei fatti, consolidato in scelte non condivise che impoveriscono e non migliorano i servizi non entrando nel merito nelle criticità. L’atto aziendale della Asl di Latina resta un canovaccio scritto male. Gli stessi sindaci del centrosinistra che per dovere di bandiera avevano difeso le decisioni del direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, oggi gridano all’emergenza elemosinando l’attenzione di Zingaretti. Da parte nostra continueremo a vigilare, a tenere alta l’attenzione e a mettere in atto tutte le azioni che sono in nostro possesso per tutelare le nostre comunità che grazie al disinteresse di Zingaretti e alla superficialità di Caporossi si trovano di fronte a dipartimenti scomparsi, liste di attesa sempre più lunghe, pronto soccorso ridotti alla stregua di stalle, personale esasperato, con eccellenze cancellate e servizi inefficienti. Ribadiamo che non siamo delle Cassandre ma come diceva Andreotti a pensar male si commette peccato ma a volte ci si azzecca. E di questo atto aziendale, con annesso libro dei sogni firmato Caporossi, non solo pensiamo male ma lo rigettiamo con forza. L’unico feudalismo che Zingaretti ha colpito e centrato nel segno è quello della sua incapacità di ascoltare i territori e dare risposte ai cittadini.

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