Sanitari aggrediti, chiesta convocazione urgente dell’osservatorio regionale per la sicurezza degli operatori

Con una cadenza quotidiana vengono riportate notizie di cronaca che mostrano come nelle aziende ospedaliere i sentimenti di rabbia e frustrazione trovino spesso sfogo proprio nel personale medico, infermieristico e socio-sanitario. Diventa sempre più necessario non solo affrontare il problema in termini di prevenzione, ma anche mettere in atto precise procedure di prevenzione e gestione dei possibili atti di violenza e aggressione che avvengono nel comparto. Alla luce dell’escalation di violenze registrate nelle ultime settimane sia nei grandi nosocomi della Capitale, come pure nelle piccole strutture di provincia, ho chiesto al presidente D’Amato la convocazione urgente dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza degli operatori sanitari, al fine di predisporre tutte le azioni possibili a tutela di migliaia di professionisti del Lazio. Ricordo che nella veste di componente dell’Osservatorio, ho formulato una doppia proposta che prevede: 1) il miglioramento della fase dell’accoglienza nei Pronto Soccorso, 2) la presenza o l’implementazione della vigilanza nelle strutture ospedaliere, per dare adeguate garanzie di sicurezza agli operatori. Occorrono a mio avviso azioni rapide e concrete che mirino a ridare prestigio e dignità alle professioni sanitarie, proteggendo e valorizzando il loro quotidiano indispensabile lavoro, al servizio, non va dimenticato, dei pazienti e di tutti i cittadini

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