SIMEONE: “Rifiuti, Zingaretti abbandoni l’immobilismo e intervenga per garantire la salute dei cittadini”

Intervento del consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Simeone, a seguito della commissione congiunta Ambiente e Sicurezza. “Servono azioni immediate per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciate da Schiavone invece assistiamo solo all’inerzia del presidente e della sua giunta”

“C’è chi parla alla luna e c’è chi non ha titolo ma ne parla. La vicenda dei rifiuti è competenza della Regione ed è la Regione che deve dare le risposte. Il resto è chiacchiericcio politico e tentativo di prendersi a buon mercato la scena che non gli spetta. La vicenda Schiavone sta assumendo connotati teatrali e non politici. Sono passati quasi venti anni, era il ’97, dall’audizione di Schiavone, tutti gli atti erano secretati, in Commissione bicamerale. Siamo certi, e non abbiamo motivo di dubitare, che da allora siano stati effettuati tutti gli accertamenti necessari da parte degli organi inquirenti per approfondire i contenuti delle dichiarazioni rilasciate. Tuttavia è la Regione ad essere titolare in materia di ambiente, salute dei cittadini e rifiuti e deve svolgere il ruolo di cabina di regia che le compete. Per questo ci spaventa la fase di rimessa che la gestione Zingaretti sta assumendo sulla questione. Si tratta di una noncuranza gravissima che legittima l’allarme che è stato diffuso a macchia d’olio tra i cittadini del Lazio e della provincia di Latina. Le dichiarazioni di Schiavone insinuano che siano stati “sepolti” rifiuti tossici che stanno inquinando i nostri territori e le falde acquifere comportando danni ingenti a settori chiave per l’economia, come l’agricoltura, già vessata da una crisi prorompente. Il silenzio della giunta regionale e del presidente Zingaretti in merito ci preoccupa. Diamo per scontato che la Regione si costituisca parte civile nel processo in corso. Zingaretti però ci dica una volta per tutte cosa intende fare. Rilasciare dichiarazioni senza agire non serve a nulla. Il nostro compito, il compito di questa amministrazione, è accertare i fatti. Abbiamo il dovere morale e politico di dire ai cittadini se le loro preoccupazioni sono legittime e fondate e soprattutto se le parole del pentito Schiavone contengono verità. Per farlo si deve superare la dicotomia tra teoria e prassi. Verificare significa coinvolgere tutti i protagonisti del settore (come Arpa e Asl, etc…) per comprendere su dati e analisi certe e non confutabili quale sia lo stato dei nostri terreni, delle falde acquifere, delle discariche. Se non interveniamo rischiamo, come accaduto questa mattina in commissione congiunta Ambiente e Sicurezza, per la trattazione di questioni inerenti alla tematica dei rifiuti tossici interrati nei territori della Regione Lazio, di parlare di aria fritta. E, sinceramente, questo atteggiamento non ci interessa. Zingaretti e l’assessore all’ambiente Fabio Refrigeri escano dalle loro stanze e si assumano la responsabilità di intervenire. La commissione si è aggiornata al 29 novembre con l’audizione con l’audizione dell’assessore Refrigeri e Ciminiello. Un buon viatico. Partiamo da questo per assumere tutte le azioni consequenziali”.

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