SIMEONE: “SANITA’, BENE ABOLIZIONE MACRO AREE ORA ZINGARETTI PENSI ALL’EFFICIENZA DEL SERVIZIO”

Intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, a seguito della presentazione dei programmi operativi regionali.
“Ci batteremo per le deroghe al personale che sostiene turni massacranti e rinuncia alle ferie e ai permessi pur di garantire il servizio”

“Siamo soddisfatti, e speriamo di esserlo anche al momento dell’attuazione, per le dichiarazioni sui programmi operativi sanitari
illustrati da Zingaretti.
Il presidente, prevedendo l’abolizione delle cosiddette macro aree, ha mantenuto fede a quanto detto in aula in
occasione del consiglio straordinario sulla sanità. Si tratta di un passaggio fondamentale per i territori ed in particolar modo per la
provincia di Latina che con l’accorpamento nella macro area 3, con il San Camillo, si sarebbe fatta carico dei buchi neri dei bilanci della
sanità romana. Basta pensare che la Asl di Latina è passata da un costo del personale di 214 milioni di euro, nel 2010, a 197 milioni di
euro con un risparmio di 17 milioni di euro. Ci auguriamo, e su questo continueremo a puntare i piedi, affinchè questo programma consenta
anche di procedere con le deroghe sui contratti per dare un po’ di ossigeno a tutti quei medici, infermieri e professionisti che sono
costretti a turni massacranti, a rinunciare alle ferie e ai giorni di legittimo riposo, per garantire le prestazioni e l’assistenza ai
nostri cittadini. Invertiamo la rotta o rischiamo davvero di arrivare alla paralisi. La sanità, una buona sanità, non può reggersi sulla
buona volontà dei nostri medici e del personale ma deve avere tutti gli strumenti per essere autonoma, radicata sul territorio e altamente
qualificata nei servizi. D’ora in poi la dotazione di posti letto si calcolerà distinguendo Roma città dalle singole province, sulla base
dei reali fabbisogni e del rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Un risultato importantissimo per una Asl, come quella di
Latina, che è riuscita a risanare il suo bilancio e che non poteva sostenere quelli dell’area romana. Ma soprattutto si tratta di un
risultato in termini di efficienza ed efficacia dei servizi per i cittadini. Da tempo, lo abbiamo fatto anche nei confronti della scorsa
legislatura, stiamo portando avanti questa battaglia per l’equità della cura e il diritto alla salute che non può passare per tagli
generalizzati e riduzione dei dipartimenti e delle eccellenze che la nostra provincia vanta. A fronte di un diritto costituzionale che
garantisce “universalità ed equità di accesso a tutte le persone” e alla legge che conferma la “globalità di copertura in base alle
necessità assistenziali dei cittadini” il nostro compito è continuare in questa direzione per eliminare le diseguaglianze delle prestazioni
tra Regione e Regione per aumentare la qualità e l’offerta dei servizi”.

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