SIMEONE: «ZINGARETTI NON PUO’ TENERE PER SE’ LA DELEGA AL TURISMO»

Il consigliere regionale del Pdl Giuseppe Simeone interviene in  merito alla scelta del presidente della Regione e sottolinea l’esigenza di interventi immediati per la provincia di Latina

 

Zingaretti ha deciso di non assegnare la delega al turismo, di tenerla per sé. Ritengo che questa scelta sia poco lungimirante. Il Lazio ha nel turismo una grande carta da giocare sia sul mercato internazionale che in quello nazionale. Il presidente della Regione con tutti gli impegni che avrà rischia di non concentrare su questo settore le attenzioni che invece sono indispensabili sia sul piano dell’impegno che della conoscenza delle esigenze espresse dai singoli territori. Oggi Roma ha meno arrivi di Londra e Parigi, si trova a competere con Berlino. Dobbiamo cambiare l’immagine della nostra regione, dobbiamo riprendere quella leadership che è stata una delle ragioni del boom economico degli anni sessanta. Dobbiamo recuperare quella idea di bellezza, di qualità della vita, che hanno riportato Roma e il Lazio tra le grandi regioni europee. Una impresa titanica, una impresa che però riguarda economia, lavoro, cultura, ambiente, una impresa che credo meriti una delega specifica, un interlocutore diretto con il Consiglio regionale. Oggi iniziamo un percorso di cinque anni, vengo dall’amministrazione e in questo percorso ho imparato a prendere i contributi di chi non la pensa come me, le mie considerazioni sono dentro quella filosofia di dare risposte ai bisogni dei cittadini che oggi ci chiedono un nuovo modello di sviluppo. Il turismo è sviluppo per tutto il Lazio partendo da Roma ma non prescindendo dalle altre province. I territori devono essere valorizzati e si può raggiungere questo obiettivo solo collaborando con le Province e con i Comuni che li rappresentano. Si deve partire dalla cultura, dall’ambiente e dalla capacità di proporre al mercato turistico un sistema di qualità del vivere che è la condizione essenziale per attirare turisti. Per la provincia di Latina immagino modelli che valorizzino quell’enorme potenziale che è il Parco Nazionale del Circeo insieme all’Oasi di Ninfa e alle altre aree protette non come elemento di limite alla crescita, come accaduto sinora, ma come volano di una nuova rinascita economica.

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