Spero in risonanza pronta per metà gennaio. Accertare responsabilità per i ritardi sul suo utilizzo

Mi auguro davvero che la Risonanza Magnetica Nucleare dell’ospedale di Formia possa essere pronta per la metà di gennaio 2020. La promessa dell’assessore D’Amato all’interrogazione presentata dal sottoscritto mi soddisfa parzialmente.
Occorre soprattutto comprendere di chi siano le responsabilità di questa vicenda che si trascina da ben sette anni.
Prendo atto delle parole dell’assessore alla Sanità della Regione Lazio che ha giudicato ‘inaccettabile la tempistica per l’entrata in funzione del macchinario’, così come condivido il suo richiamo all’accertamento delle responsabilità.
Bisogna considerare che la mancata utilizzazione di un’apparecchiatura costosa inutilizzata è equiparabile allo spreco di denaro pubblico e pertanto non tutela l’interesse dei cittadini.
Senza dimenticare le spese ingenti sostenute dagli stessi utenti del golfo, costretti a rivolgersi a strutture private per poter effettuare l’esame diagnostico di cui necessitano.
Mi chiedo, quanto è costato allo Stato trasportare i pazienti da Formia e Latina per l’effettuazione di un esame?
Qualcuno forse pagherà per i danni alle casse pubbliche?
Sia ben chiaro che non basterà certo il ‘contentino’ legato all’installazione di una nuova Tac al Dono Svizzero a colmare la lacuna. La promessa fatta pochi giorni da dal direttore generale dell’Asl di Latina Giorgio Casati di inserire una Tac all’avanguardia, capace di diagnosticare con 64 strati, non deve essere vista come una mossa ‘riparatrice’, rispetto alla mancanza della RMN.
Ben venga anche la Tac che migliorerà certamente la qualità dell’offerta sanitaria, ma l’utenza di Formia e dell’intero golfo invoca a pieno titolo da 7 anni la Risonanza Magnetica.
I cittadini del Comune di Formia e del territorio sud pontino meritano di avere un ospedale dotato dell’apparecchiatura per effettuare la risonanza magnetica.
Chiedo rispetto per la comunità del golfo da 7 anni presa in giro dalle istituzioni.
Non chiediamo un regalo di Natale! Bensì la fine di un’odissea indegna per un Paese civile!

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