Svolta sui test più rapidi per il Covid-19. Dispositivi di protezione individuale: la Regione ha consegnato quantitativi importanti, ma l’Asl di Latina effettua una distribuzione regolare sul territorio?

Ho avuto modo di apprendere il contenuto della missiva inoltrata da 9 sindaci del sud pontino ai vertici dell’Asl di Latina in merito alla necessità di rafforzare i percorsi diagnostici relativi al Covid-19, oltre alla richiesta-sollecito di invio dei dispositivi di protezione individuali per il personale sanitario ospedaliero ed i medici del territorio. 
Ho quindi ritenuto opportuno inviare una nota al sindaco di Formia Paola Villa, attraverso la quale ho cercato di fornire una quadro completo della situazione. 
Ho condiviso certamente la richiesta di ottenere risposte sempre più veloci dagli screening delle persone sottoposte al test sul coronavirus. 
A tal proposito però ho sottolineato che nella recente commissione Sanità allargata ai capigruppo del Consiglio regionale è stato convenuto di procedere all’acquisto di un ordinativo importante pari al 20% della popolazione regionale di test ‘sierologici’ più rapidi. 
Si tratta di test che si stanno già praticando sugli operatori sanitari più a rischio. 
E all’indomani della validazione scientifica del Policlinico Gemelli che si estenderanno a tutti gli operatori sanitari, ai familiari dei contagiati e alle persone entrate in contatto con gli infetti.
Questo ci consentirà di avere una fotografia immediata dei positivi e quindi dei possibili contagiati, permettendoci con maggiore celerità di trovare e isolare i trasmissori ‘inconsapevoli’, in primis gli asintomatici.
Relativamente alla richiesta-sollecito di invio degli dispositivi di protezione individuale destinati al personale sanitario ospedaliero, nonché ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta del territorio, ho fatto presente al sindaco di Formia che dopo un avvio non corrispondente alle reali esigenze territoriali, la Regione Lazio ha potenziato e intensificato le consegne alle aziende sanitarie (2-3 spedizioni a settimana).
Relativamente all’ultimo invio di tali dispositivi alle Asl è stato evidenziato come sia stato recapitato un quantitativo importante all’azienda sanitaria di Latina. 
Basti pensare che solo con la consegna del 24 marzo sono state recapitate all’Asl ben 12.000 mascherine chirurgiche, 1.500 mascherine FFP2, 300 tute e 10.000 guanti.
Resta, adesso da capire se dall’Asl di Latina vengono effettuate distribuzioni regolari e sufficienti su tutto il nostro territorio. E su questo mi auguro che i vertici dell’azienda facciano chiarezza. Per rispetto dei sindaci certamente, ma anche e soprattutto degli stessi operatori sanitari ospedalieri e del territorio che lavorano in condizioni difficili fra tanti sacrifici e pochi riconoscimenti.

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