Tagli agli uffici di polizia a Latina, non intendiamo cedere presidi di legalità. Garantiamo la sicurezza dei cittadini

Sull’altare della spending review non è possibile continuare a immolare la sicurezza dei nostri cittadini. E’ di questi giorni la notizia, formalizzata dal Dipartimento della pubblica sicurezza, di un progetto di razionalizzazione che prevede in Italia la chiusura di 11 commissariati, 73 uffici di polizia ferroviaria, 73 sezioni di polizia postale, 27 uffici di polizia stradale, 4 nuclei artificieri, 11 squadre a cavallo, 4 sezioni sommozzatori, 50 squadre nautiche. Per la provincia di Latina sono interessati dal provvedimento gli uffici di polizia postale e della squadra nautica. Una scelta in controtendenza e poco sensata se consideriamo che negli ultimi anni la dotazione di personale della polizia di stato nella provincia risulta essere sottodimensionata rispetto al territorio di competenza. E, soprattutto, ci sembra una decisione poco accorta vista la crescente ondata di criminalità, agevolata anche da una perdurante crisi economica, che sta interessando l’Italia e il nostro territorio. Per avere un’idea della situazione nella provincia di Latina basta guardare gli ultimi dati elaborati dall’Eures che ha evidenziato la continua espansione del reato di truffa e frode informatica che nella provincia pontina  ha registrato, rispetto al 2012, una impennata del + 9,7%. Inoltre, in una fase storica come quella in cui stiamo vivendo, mantenere alta l’attenzione sul web significa tutelare anche e soprattutto le fasce più deboli, giovani ed anziani, spesso soggetti a truffe e insidie nascoste nel web. Senza contare il contrasto ai reati di diffamazione, minaccia, invasione della privacy che sulla rete trovano rapida diffusione e nessun controllo. Ancora una volta questa scelta, dopo quella di eliminare le sedi distaccate del tribunale di Gaeta e Terracina, si traduce in una eliminazione di ogni presidio di legalità nella provincia pontina. Un territorio che resta a rischio, come dimostrano i dati, e che si vuole continuare a indebolire sotto il profilo della sicurezza. Per queste ragioni, per impedire che il nostro territorio sia privato di questi fondamentali presidi di legalità, ho presentato una interrogazione urgente per conoscere la posizione del presidente Zingaretti e della sua giunta su un tema tanto delicato e per verificare se esista il margine per mettere in atto azioni di contrasto a quello che rappresenta l’ennesima penalizzazione del nostro territorio. Una interrogazione nella quale chiedo una presa di posizione netta anche per sollecitare le istituzioni competenti ad implementare la dotazione numerica delle forze dell’ordine valorizzando i presidi esistenti che ogni giorno, e nonostante le tante carenze, stanno garantendo con professionalità la sicurezza dei nostri cittadini. Su questo siamo irremovibili, i diritti delle nostre comunità, tra cui quello alla sicurezza, non è barattabile per sanare i buchi di bilancio.

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