Terracina: l’assessore Hausmann sulla riapertura dello sportello agricolo di zona non dà alcuna certezza

La risposta in aula dell’assessore Hausmann in consiglio regionale all’interrogazione, la quinta per essere precisi, che ho presentato per conoscere, con certezza, se e quando sarà riaperto lo sportello agricolo di zona a Terracina è racchiusa in un laconico “speriamo”.

L’assessore oggi, in pochi minuti, ha spazzato via l’entusiasmo con cui poche ore fa il consigliere del Pd annunciava la risoluzione dei problemi e l’immediata riapertura di questo servizio. Ha dimostrato come siamo ancora fermi alla fase degli annunci. E che questa Regione è l’ufficio complicazione affari semplici. Tanto che sulla riapertura dello sportello agricolo di zona anziché agire con fermezza e decisione per dare risposte a cittadini ed imprese hanno preferito dedicarsi al gioco dell’Oca spostandosi, tra l’altro con estrema lentezza, tra note inviate, sedi modificate, verifiche, richieste di conferma, ritorni al punto di partenza e chi più ne ha più ne metta.

Solo per fare un esempio, la Regione ha impiegato ben cinque mesi per effettuare il sopralluogo sui locali messi a disposizione dal Comune di Terracina. Risultato siamo ancora, dopo ben quattro anni, come coloro che son sospesi. Aggrappati a promesse che, se siamo fortunati, saranno mantenute nel mese del poi e nell’anno del mai. Evidentemente a Zingaretti, e a chi oggi amministra la regione Lazio, non interessa riaprire lo sportello agricolo di zona di Terracina. E’ dal 2014, dalla prima interrogazione presentata che ci dicono “tra un paio di settimane”, “stiamo vedendo”, che ci leggono quello che già conosciamo senza agire con concretezza. Sono passati mesi, anni, in cui le promesse, dell’assessore regionale Hausmann e del suo predecessore, si sono concretizzate nel silenzio e nell’inconsistenza.

E l’unico risultato è che il nostro territorio, è privato di servizi fondamentali per oltre 10 mila aziende agricole, oltre a 50 cooperative ortofrutticole, 100 aziende vivaistiche, alcune delle quali di rilevanza nazionale, Industrie vitivinicole, frantoi, industrie olearie e caseifici dislocate su un territorio estremamente vasto che ricomprende i Comuni di Terracina, Pontinia, San Felice Circeo, Sabaudia e quelli dell’area dei Monti Lepini. Oggi con la solita approssimazione l’assessore Hausmann nella sua risposta si è limitato a fare quello che ha fatto sempre rimandando ad un domani non definito la speranza di riaprire questo servizio.

Se la Regione Lazio non intende riaprire lo sportello agricolo di Terracina lo dica. Ammetta che quanto detto sinora, e dimostrato nei fatti, erano solo bugie. Abbia il coraggio di affermare, senza sterili e inconsistenti rinvii a date da destinarsi, che non gli interessa dare risposte ai territori che dovrebbe amministrare nel concreto e non nel libro dei sogni. E’ inaccettabile che chi amministra, chi ha il dovere di dare risposte ai cittadini, non abbia neanche il coraggio di dire una volta per tutte con chiarezza come stanno le cose. Stanno prendendo in giro non tanto noi consiglieri ma cittadini, imprese, e agricoltori che ogni giorno si spezzano la schiena e che non sono, evidentemente, degni di avere servizi di prossimità efficienti ed efficaci.

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