Terracina: mitilicoltura, Regione Lazio come Ponzio Pilato. Chiederò chiarezza e impegno al tavolo di confronto

Sulla realizzazione degli impianti di mitilicoltura a Terracina, la risposta della Regione in consiglio regionale è stata la classica foglia di fico dietro cui nascondere le proprie, inaccettabili, mancanze. E sono dispiaciuto che a metterci la faccia sia stato l’assessore Mario Buschini che ha sempre mostrato, in questi anni come collega consigliere, massima attenzione e professionalità nel trattare temi tanto delicati nell’interesse dei cittadini. Credo sia inaccettabile che la Regione abbia declinato sostanzialmente ogni responsabilità sul caso affermando che “la Regione Lazio in assenza di direttive proprie in materia si attiene per il rilascio delle concessioni demaniali marittime a scopo di acquacoltura alle disposizioni impartite dal Codice della navigazione e dal relativo Regolamento di attuazione, le competenze comunali sono relative esclusivamente al rilascio delle concessioni demaniali a scopo turistico e ricreativo”. Perché se è vero che in questo modo ha inquadrato l’ambito normativo in cui ci troviamo ha prima di tutto evidenziato la grave assenza di una Regione, come il Lazio, in materie tanto importanti soprattutto per le ricadute che hanno nel per i singoli territori che è chiamata ad amministrare. Ed è un fatto gravissimo. La Regione non può fare come Ponzio Pilato, non può crogiolarsi nelle proprie inadempienze, ma ha il dovere e la responsabilità di entrare nel merito della questione, di valutarne con attenzione le ricadute, di non procedere all’autorizzazione di un impianto che senza ombra di dubbio comporterà ricadute negative sul piano socio economico, un danno all’immagine, all’ambiente circostante, alla qualità delle acque che grazie alla loro purezza hanno fatto conquistare la bandiera blu a Terracina nonché a tutto l’indotto che nel turismo e nel mare trova sostentamento. Per queste ragioni la nostra battaglia contro la realizzazione degli impianti di mitilicoltura, stiamo parlando di una struttura di 500mila metri quadrati, non si fermerà certo di fronte a quella che era e resta una vergogna politica, istituzionale ed amministrativa. Forza Italia a tutti i livelli prosegue nel suo impegno affinchè le autorizzazioni definitive non siano firmate. In queste ore il Senatore di Forza Italia, Claudio Fazzone sta depositando una interrogazione parlamentare in merito. Per parte nostra stiamo acquisendo tutto il materiale dell’istruttoria. Siamo ancora in tempo per evitare che la realizzazione di tali impianti possa gravare negativamente sull’ambiente e sul turismo che sono una risorsa fondamentale per una città come Terracina che nel mare e dal mare trae la sua ricchezza e forza anche sul piano economico e produttivo. Per queste ragioni parteciperò al tavolo di confronto sulla questione, che l’assessore Buschini ha annunciato per la prossima settimana, alla presenza di tutti gli enti interessati, per comprendere non solo la portata degli interventi ma soprattutto per cercare con ogni mezzo di evitare che l’assenza di regole renda Terracina e la nostra provincia terra di conquista per alcuno.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *