Terracina: su sportello agricolo di zona l’assessore Onorati non fornisce alcuna certezza. Condannate al limbo migliaia di imprese agricole

La Regione Lazio sull’apertura dello Sportello agricolo di zona a Terracina continua ad avere un atteggiamento schizofrenico, approssimativo ed impreciso. La risposta dell’assessore all’agricoltura, Enrica Onorati, all’interrogazione al question time discussa oggi in consiglio regionale nella quale chiedevo, con certezza, quando si intendesse procedere alla riapertura della Saz di Terracina, non ha fatto che confermarlo. L’assessore Onorati, infatti, si è limitata a ripercorrere gli stessi identici passaggi amministrativi che, non solo già conoscevamo nel dettaglio ma, soprattutto, che erano state contenute nelle risposte fornite ad analoghe interrogazioni, cinque per essere precisi, che ho presentato rispettivamente nel 2014, nel 2015, due nel 2016 ed una del 2017. Il risultato è che dopo anni di promesse, dopo decine di mesi di rassicurazioni, sono cambiati gli assessori regionali ma certo non è cambiato il risultato tanto che lo sportello agricolo di Zona a Terracina è ancora chiuso. Non basta che l’assessore Onorati abbia ipoteticamente parlato della chiusura delle procedure amministrative e degli adempimenti formali necessari entro settembre 2018 proprio perché il suo predecessore Hausmann aveva detto le stesse identiche cose a marzo dello scorso anno affermando che la soluzione sarebbe arrivata entro poche settimane senza che nulla sia accaduto. E’ avvilente assistere a tanta sommarietà quando si parla di servizi così importanti, non per il singolo consigliere regionale, ma per tutti i cittadini della provincia di Latina, per un comparto fondamentale come quello agricolo che nel triangolo verde Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia trova la sua linfa vitale, che in un territorio molto vasto che si estende sino ai Monti Lepini ha il suo radicamento e per ben 10 mila aziende agricole, oltre a 50 cooperative ortofrutticole, 100 aziende vivaistiche, alcune delle quali di rilevanza nazionale. Avremmo voluto conoscere dall’assessore Onorati, in risposta al quesito preciso che abbiamo fornito, il giorno stabilito per il taglio del nastro per la Saz di Terracina. Ma siamo rimasti delusi. Gli adempimenti amministrativi se come in questo caso si trascinano perdendosi nei meandri della burocrazia, avvalorandosi nell’abisso dell’incertezza non fanno altro che dimostrare l’incapacità di questa Regione di fare quello che deve avvicinando i servizi ai cittadini, rendendo operative le scelte che si assumono nel più breve tempo possibile. Era e resta inaccettabile che chi amministra non abbia neanche il coraggio di dire una volta per tutte con chiarezza come stanno le cose. Si continuano a prendere in giro tutti gli agricoltori che ogni giorno si spezzano la schiena e che non sono, evidentemente, degni di avere servizi di prossimità efficienti ed efficaci. A questo gioco non ci stiamo. Torneremo a sollecitare, a scrivere interrogazioni, mozioni e a mettere in atto tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione perché sulla Saz di Terracina una risposta chiara, concreta e rapida sia fornita. Settembre è vicino. Speriamo di restare sorpresi.

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