Turismo: Giardini di Ninfa nel dimenticatoio di Zingaretti. Guide turistiche nel pantano dell’inerzia regionale

La Regione Lazio si ricorda del Giardino di Ninfa solo sul portale di Visit Lazio dove, quella che è considerata una delle meraviglie del mondo, viene posta tra le mete di pregio della nostra regione. Nei fatti, la Regione e il presidente Zingaretti, hanno dimenticato che questo sito in cui arte, storia, architettura e natura si coniugano creando un paradiso unico per le sue caratteristiche, sia tra quelli inseriti dal Ministero tra i siti di interesse storico- artistico e classificato dal Mibact come “Monumento Naturale Giardino di Ninfa”. Un passaggio non proprio irrilevante. Tali caratteristiche impongono infatti, stando quanto contenuto nel cosiddetto decreto Franceschini, che tale sito, come molti altri, debba essere dotato di guide specializzate per far fronte alle  aspettative dei visitatori. Il decreto, dell’ 11 dicembre 2015, stabilisce infatti che “le regioni rilascino una specifica abilitazione per l’esercizio della professione di guida turistica previo superamento del relativo esame di abilitazione mediante bando regionale da espletarsi con cadenza almeno biennale”. Ma ad oggi la Regione Lazio non ha mosso un solo passo in tal senso. E il termine, fissato a dicembre 2016 per espletare le procedure è stato oltremodo superato. In questo contesto, su sollecitazione del presidente della Fondazione Caetani, che gestisce il Monumento naturale, Pier Giacomo Sottoriva, ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata, chiedendo al presidente Zingaretti e all’assessore competente, previa rassicurazione sui tempi previsti per l’attivazione delle procedure entro l’imminente apertura della stagione turistica, le motivazioni che sono alla base della mancata attivazione dei bandi per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica di cui al decreto ministeriale 11 dicembre 2015. Oggi il rischio concreto è quello di una paralisi del sito di Ninfa che ogni anno conta su oltre 70mila visitatori. L’utilizzo di guide specializzate risponde ad un obbligo di legge così come era obbligo della Regione, entro un anno dall’entrata in vigore del decreto dell’11 dicembre 2015, organizzare gli esami di abilitazione per le guide turistiche per tutti i siti individuati dal decreto del 7 aprile 2015. Il perpetrarsi dell’inadempienza della Regione Lazio sull’organizzazione degli esami di abilitazione per la professione di guida turistica, il ricorrere ai soliti “vediamo”, “pensiamo”, rischia di creare non solo un danno economico ed occupazionale ma anche un importante danno all’immagine di quei siti che, come il “Monumento Naturale Giardino di Ninfa”, sono sprovvisti di guide specializzate per far fronte al flusso turistico anche in vista delle imminente apertura della stagione turistica. Il Giardino di Ninfa è stato classificato dal New York Times tra i più belli e romantici giardini del mondo. Ma grazie alle inadempienze di Zingaretti viene ingiustamente penalizzato.

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