Giardini di Ninfa, uno spiraglio per i visitatori della prossima stagione turistica

All’esito della discussione sull’interrogazione a risposta immediata presentata oggi in Consiglio Regionale in merito all’attivazione dei bandi per guida turistica specialistica, ho ottenuto dall’assessore Buschini, l’impegno a dotare “I Giardini di Ninfa”, fin dall’avvio della prossima stagione turistica,  di personale esperto in grado di guidare i numerosi visitatori che ogni anno affollano il sito. Se le rassicurazioni si tradurranno in atti concreti, pertanto, un “Monumento” tra i più belli e romantici al mondo (cit. New York Times) sarà fruibile e godibile dai visitatori con l’ausilio di apposito personale specializzato. L’annunciata emanazione entro il 12 marzo di un primo avviso, infatti, non avrebbe messo in regola la Regione Lazio con i tempi dettati dal decreto ministeriale e non avrebbe garantito ai “Giardini di Ninfa” di far fronte alle aspettative degli oltre 70mila visitatori che ogni anno affollano il sito. L’art. 8 del decreto, citato dall’assessore, infatti, prevedeva l’emanazione dell’avviso entro il 31 dicembre 2016 e non oltre.  A nulla valgono, sul punto, le laconiche giustificazioni fornite. L’utilizzo di guide specializzate risponde ad un obbligo di legge così come era obbligo della Regione, entro un anno dall’entrata in vigore del decreto 11 dicembre 2015, organizzare gli esami di abilitazione per le guide turistiche per tutti i siti individuati dal decreto del 7 aprile 2015. La verità è che tale sito deve essere dotato di guide specializzate per far fronte alle  aspettative dei visitatori. Contrariamente a quanto sostenuto, infatti, i Giardini di Ninfa,  elevati solo da poco a sito di interesse storico- culturale, non sono dotati di guide specialistiche ed i tempi dichiarati dalla Regione Lazio non consentiranno di soddisfare le aspettative dei visitatori in vista dell’imminente stagione turistica. Per tale motivo ho chiesto, ed ottenuto, dall’assessore che, in deroga alla tempistica dichiarata, si attivi presso i competenti uffici perchè il problema sollevato trovi una adeguata e tempestiva soluzione. Se così non fosse, infatti, il rischio concreto che si correrà sarà quello di una paralisi del sito di Ninfa e dei suoi innumerevoli visitatori. Ma il rischio sarà anche che si crei  non solo un danno economico ed occupazionale ma anche un importante danno all’immagine di quei siti che, come il “Monumento Naturale Giardino di Ninfa”,  sprovvisti di guide specializzate, saranno nell’impossibilità di far fronte al flusso turistico scaturente dall’apertura della stagione turistica. Il Giardino di Ninfa è stato classificato dal New York Times tra i più belli e romantici giardini del mondo. L’augurio è che Zingaretti impedisca una sua ingiustificabile penalizzazione.

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