Turismo, Zingaretti dimentica le isole dell’arcipelago pontino

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dimentica le isole dell’arcipelago pontino. Un patrimonio di rara bellezza naturalistica, ambientale, archeologica e storica che non ha trovato spazio nella rassegna di video che la Regione, in concomitanza di Expo 2015, ha deciso di realizzare per esplorare Roma e il Lazio e far scoprire il nostro patrimonio a chi non ci è già stato. Sulla homepage della Regione a titoli cubitali è inserita la sezione “Il Lazio come non lo hai mai visto” dove si annuncia in pompa magna la realizzazione di 30 video per promuovere il patrimonio turistico, ambientale, archeologico e naturale del Lazio. Peccato che, ad oggi, i video pubblicati risultano essere circa venti, gli altri sono probabilmente in via di definizione, e che tra questi non figurano le isole dell’arcipelago pontino. Mi auguro che si sia trattato di una svista. Perché in caso contrario si tratterebbe di un fatto gravissimo che peserebbe negativamente sull’immagine del Lazio a livello nazionale ed internazionale evidenziando la superficialità con cui questa Regione sta lavorando. Grazie a questa iniziativa, infatti, è possibile dare una visione delle aree più belle del nostro territorio offrendone una prospettiva originale. Comprendo che non si possano inserire, nonché girare, i video documentari per tutti i 378 Comuni della nostra regione. Ma sono altrettanto convinto che, se la finalità è quella di “utilizzare” Expo 2015 per far conoscere al mondo le meraviglie che il Lazio rappresenta, l’assenza in questa rassegna delle isole pontine, sia come presentare Roma mostrando l’altare della Patria ma omettendo il Colosseo e San Pietro. Il Lazio ha nell’arcipelago pontino il cuore di una storia e di un patrimonio naturalistico, archeologico, culturale, unico in Italia. Penso a Ventotene che con il suo Parco Marino è uno dei più bei siti diving d’Italia, a Ponza  in cui si concentrano spiagge rocciose e sabbiose, archi naturali, faraglioni e mare incontaminato, a Palmarola il cui mare limpido e incontaminato rappresenta uno spettacolo di rara bellezza e a Zannone che, inserita nel Parco Nazionale del Circeo, è una bellezza naturalistica unica al mondo. Tutti elementi questi che rendono l’arcipelago pontino uno dei fiori all’occhiello della nostra Regione nonché uno dei simboli di un turismo integrato in cui si possono far convergere l’aspetto enogastronomico con la cultura, la bellezza del mare con lo spettacolo di una natura incontaminata e l’esclusività di un diamante incastonato nel mare capace di coniugare un ambiente salubre con la storia del Lazio e dell’Italia. Poiché i video hanno la finalità di promuovere il Lazio e le sue bellezze anche in occasione di Expo 2015, credo sia necessario inserire almeno quei Comuni che, come Ventotene e Ponza, racchiudono in sé elementi unici ed esclusivi. E con questo obiettivo ho inviato una nota al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, chiedendogli di verificare se tra i video realizzati ci siano effettivamente le isole dell’arcipelago pontino e, in caso contrario, di provvedere al più presto ad inserire anche le isole dell’arcipelago pontino tra le perle del Lazio in Italia e in Europa. Le isole dell’arcipelago pontino sono un vero e proprio patrimonio per tutto il nostro Paese e possono essere il perno della promozione del nostro territorio a livello nazionale ed internazionale. Folco Quilici, riferendosi alle isole pontine a cui ha dedicato reportage e racconti, ha sempre sottolineato che “Il Paradiso è qui”. Per questi motivi spero che l’eccezione che ho sollevato sia solo il frutto di un eccesso di scrupolo perché in caso contrario la rassegna delle bellezze del Lazio tanto promossa dal presidente Zingaretti in vista di Expo 2015 potrebbe avere solo un tiolo “Il Paradiso perduto”.

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