Ventotene, il vizio storico di Renzi rischia di far slittare i lavori nel 2107

Inizia con quello che potremmo definire “un vizio storico” il progetto di recupero e rilancio di Ventotene e dell’isola di Santo Stefano da parte del Governo. Il Presidente del Consiglio Renzi, infatti, durante la conferenza stampa che ha segnato una tappa fondamentale per il futuro rilancio di quello che rappresenta un patrimonio unico per il Lazio e la culla in cui sono state innestate le radici di un’Europa unita, ha più volte sottolineato che il primo step per procedere alla messa a punto dei lavori inizierà nel 2017. Renzi ha dichiarato, ben due volte durante il suo intervento che “Vogliamo cogliere l’occasione del centenario della nascita di Altiero Spinelli, che ricorre il 31 agosto 2017, per fare non solo un recupero architettonico, per il quale stanzieremo risorse per 80milioni di euro, ma anche e soprattutto un progetto culturale, un progetto identitario”. Peccato che il Presidente del Consiglio non si sia accorto, neanche quando ha deposto un omaggio sulla tomba di Spinelli, che il padre fondatore dell’Europa è nato nel 1907 e che il centenario è caduto nel 2007, circa dieci anni fa. Una svista che speriamo non comporti ritardi nella definizione e messa in opera di questi interventi che erano e restano fondamentali per la tutela, la valorizzazione e il rilancio di questo sito unico al mondo. Perché se l’intenzione di Renzi, nel silenzio assenso degli esponenti del centrosinistra che hanno partecipato alla visita a Ventotene, è quella di far coincidere le date della commemorazione della nascita di Spinelli con quella dell’apertura ufficiale del progetto rischiamo di dover attendere il 2107. E per quella data l’ex carcere di Santo Stefano non sarà che un ricordo.

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