Voragine, spero fine lavori entro i primi giorni di marzo

La viabilità attorno al km 97 della Pontina potrebbe essere ripristinata entro i primi giorni di marzo. Questo è il mio augurio. Ho preso atto delle parole dell’assessore Alessandri sull’iter dei lavori riguardanti l’area interessata della voragine nel corso del question time svoltosi in aula. Mi ritengo soddisfatto della risposta datami dall’assessore, almeno per il momento. Soprattutto nella parte in cui afferma che la fase di passaggio di competenze fra Astral e Anas non comporterà ritardi. La soluzione dunque sarà breve e questo non può che confortarci. Ci sono tutti i presupposti la somma urgenza. Per completare l’intervento nel tratto di Pontina interessato non dovrebbero occorrere più di 50-60 giorni, almeno questo è l’arco di tempo di conclusione dei lavori da noi auspicato. Quindi tutto dovrebbe essere pronto entro i primi di marzo. Naturalmente dopo circa 30 giorni verificheremo lo stato dell’opera e stimoleremo se necessario un’accelerazione dell’iter. Non possiamo non tenere conto del fatto che Astral ha coinvolto Anas in questa operazione. Constatiamo che per circa 6 mesi Astral sarà di fatto responsabile degli interventi. Una garanzia necessaria in una fase di transizione delicata come questa. Prendiamo quindi atto dalle parole dell’assessore che dopo il completamento delle indagini e dei rilievi tuttora in corso (risultati e preparazione degli studi di prefattibilità), si procederà con la pianificazione dell’intervento. Come dimostra anche la recente legittima protesta dei ‘gilet arancioni’ i cittadini della zona vogliono che si passi dalle parole ai fatti. La comunità terracinese da troppo tempo è vittima di disagi inaccettabili sul piano della viabilità. La terza città della provincia è di fatto isolata nel contesto provinciale, regionale e nazionale. Terracina rimane collegata con Latina e Roma solo attraverso la statale Appia. Come è noto sono imminenti i lavori anche per la Frosinone-Mare. C’è soprattutto la necessità di intervenire dopo la rimozione del Ponte Sisto. La provinciale Badino è spezzata dall’abbattimento, avvenuto ormai oltre un anno fa, del ponte ritenuto pericolante e da sostituire con una struttura provvisoria. Il crollo della Pontina infine, rende tra l’altro sempre più isolata San Felice Circeo, che da tempo soffre del mancato collegamento con Terracina sulla litoranea. L’unica strada percorribile resta pericolosa a causa dei molti pini presenti a bordo strada e delle troppe buche. Su questa situazione precaria della viabilità pontina continueremo ad effettuare un monitoraggio costante, affinchè possano essere portati a termine nel più breve tempo possibile i lavori sull’intera area.

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