Zingaretti chiarisca le ragioni del mancato intervento sulla Pontina

Ormai è un buco nero quello sulla Pontina, all’altezza dello stabilimento della Plasmon. Sono due mesi che si attende il rispristino della strada bloccata, all’altezza del km 81.400 in direzione Terracina, a seguito dello smottamento del terreno al di sotto della sede viaria in prossimità del ponte “Rio Martino”. Sono due mesi che i cittadini sono costretti a deviazioni e file interminabili che mettono a rischio la loro sicurezza. L’Astral con una nota aveva annunciato, a seguito di sopralluogo, che i lavori di rispristino del tratto stradale sarebbero iniziati il 16 aprile 2014 e sarebbero stati ultimati entro trenta giorni ma ad oggi nessun cantiere è stato aperto ed i disagi per i cittadini continuano ad aumentare. Per queste ragioni ho inviato una nota al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore alle infrastrutture Refrigeri, al fine di comprendere lo stato delle procedure di intervento per il ripristino del tratto stradale interessato, per conoscerne le tempistiche di attuazione e per comprendere se siano, rispetto a quanto annunciato dalla società Astral Spa, sopravvenuti ostacoli alla messa in opera dei lavori. L’apertura dei cantieri in tempi brevi è, infatti, di vitale importanza per garantire una mobilità efficiente e non creare ulteriori disagi ai cittadini e ai pendolari che ogni giorno percorrono questa strada. Tra l’altro siamo a ridosso della apertura effettiva della stagione estiva che riverserà sulla Pontina verso il sud della provincia di Latina un traffico ingente che non può essere smaltito attraverso percorsi alternativi su strade non abilitate ad un flusso consistente di mezzi. Dobbiamo garantire ai nostri cittadini infrastrutture efficienti e sicure con interventi immediati che, come in questo caso, non possono essere rimandati.

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