Infermiere di famiglia in dirittura d’arrivo: concluso esame emendamenti della PL 106

Abbiamo concluso oggi in commissione Sanità l’esame degli emendamenti alla proposta di legge n. 106, ‘Disposizioni per la promozione dell’assistenza infermieristica familiare’. La proposta ora passa all’esame della commissione Bilancio dove sarà esaminata la norma finanziaria, poi tornerà in commissione Sanità per il parere definitivo e, infine, arriverà all’attenzione del Consiglio regionale.
Auspico da tempo il potenziamento dell’assistenza territoriale nella nostra regione. L’introduzione della figura dell’infermiere di famiglia rappresenta un passaggio fondamentale che va nella direzione giusta. C’è la necessità di adottare modelli di assistenza che garantiscano la presa in carico dei cittadini oltre a rendere più efficiente la rete sanitaria. Personalmente considero l’infermiere di famiglia come il pivot in una squadra di basket. Il fulcro, una figura di smistamento, per non dire il punto focale tra il paziente e la sua famiglia e il medico ospedaliero o di famiglia. Naturalmente il ruolo dell’infermiere di famiglia deve assumere un aspetto rilevante nell’ambito del rafforzamento dei servizi sociosanitari. Penso al potenziamento dei servizi domiciliari e di prossimità e per le persone anziane. Il sistema di assistenza socio-sanitario a mio avviso va ripensato. 
Dobbiamo puntare su un nuovo modello di welfare legato alle attività di cura alle persone, capace far dialogare meglio i servizi sociali di Comuni e Regione, con il sistema sanitario nazionale e regionale, integrando quindi nuove figure sociosanitarie a quelle esistenti. E la figura dell’Infermiere di famiglia va introdotta per ridisegnare le nuove frontiere dell’assistenza territoriale

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